Archive for 3 luglio 2009

GLOSSA, GLOSSEMA, HALIBUT; Animali; Personedapaesi

luglio 3, 2009

Parole a confronto

Glòssa
Dal latino tardo glossa(m), che è dal greco glôssa ‘lingua, linguaggio’ e propriamente ‘puntuta’, e anche ‘locuzione, parola antiquata o straniera’.
Anche, antico, glòsa.
Sostantivo femminile.
1. Nell’antichità greca, parola o locuzione oscura o difficile di un testo, che richiede una spiegazione.
(estensione) La spiegazione stessa.
(estensione) Parola o espressione non usuale.
2. Annotazione interlineare o marginale a testi biblici, letterari e giuridici tipia dei codici medievali.
(estensione) Raccolta delle annotazioni di un glossatore a un testo.
(antonomasia) Notazione esplicativa fatta dai glossatori della scuola bolognese nei secoli XI, XII e XIII ai testi giuridici giustinianei.
3. In senso generico, nota, commento a un testo.

Glòssa
Dalla medesima etimologia della parola ‘glossa’ col significato precedente.
Sostantivo femminile.
(antico, anatomia) Lingua.

Glossèma
Dal latino glossìma, che è dal greco glóssema, derivato di glôssa.
Sostantivo maschile [plurale glossemi].
1. Nota esplicativa di parola o locuzione oscura o difficile in antichi testi greco-latini.
Parola o locuzione che abbisogna di tale nota esplicativa.
Voce o espressione oscura o non usuale.
2. (linguistica) Nella glossematica, unità irriducibile, sia sul piano dell’espressione sia su quello del contenuto.

Una (parola) giapponese a Roma

Halibut [pronuncia ‘halibut]
Voce inglese, composto di haly, holy ‘santo’, e dell’inglese antio butte ‘pesce piatto’; propriamente ‘pesce che si mangia nei giorni di festa’.
Sostantivo maschile invariabile.
Ippoglosso.

Animali di parole di animali

Ippoglòsso
Dal latino scientifico Hippoglossus, composto del greco híppos ‘cavallo’ e glôssa ‘lingua’, per la sua forma piatta.
Sostantivo maschile.
Grosso pesce di fondo dei mari freddi, commestibile, con corpo ovale piatto, bruno sopra e biancastro sotto. Sinonimo: halibut.

Persone da paesi

Giovanni Dalmata in realtà si chiamava Giovanni Duknovich, ma era anche noto come Giovanni di Traù e Ioannes Stephani Duknovich de Tragurio. È stato uno scultore dalmata (da cui il nome) che svolse la maggior parte della sua attività a Roma, in Ungheria e in Dalmazia nel secolo XV.