Archive for ottobre, 2008

ROCOCÒ, ROCAILLE; Chattata; Battuta; Nulla5

ottobre 24, 2008

Rococò
Dal francese rococo, alterazione scherzosa di rocaille; propriamente ‘pietrame’.
Meno comune roccocò.
Sostantivo maschile invariabile.
Stile architettonico e decorativo apparso in Francia agli inizi del secolo XVIII come evoluzione complessa e raffinata del barocco; diffusosi poi in tutta Europa, trovò la sua massima espressione nell’architettura d’interni e nelle arti applicate.
È caratterizzato da linee morbide spezzate da riccioli, increspature, foglie e volute e, negli interni e nell’arredamento, da laccature, dorature e dal gusto per le cineserie.

Aggettivo invariabile.
1. Si dice di ciò che appartiene a questo stile;
2. (estensione) Di cosa bizzarra, lambiccata, artificiosa e affettata: una pettinatura rococò.

Una (parola) giapponese a Roma

Rocaille [pronuncia rO’kaj]
Voce francese; derivato di roc ‘roccia’.
Aggettivo e sostantivo femminile.
1. Nella Francia dell’Ottocento, tipo di architettura da giardino estrosa e bizzarra a imitazione di elementi naturali come grotte, stalattiti, conchiglie e simili, già diffusa dall’arte dei giardini italiani dal secolo XVI al XVIII.
2. Motivo decorativo di mobili e suppellettili a conchiglie, volute e riccioli tipico del rococò francese. Anche detto in italiano roccaglia.

La chattata, ovvero la Parolata e internet

Ritorna a grande richiesta la rubrica di Marco Marcon.

Nerd
Sostantivo maschile e femminile invariabile.
È un termine della lingua inglese con cui viene chiamato chi è affascinato dallo studio, in particolare, salvo rare eccezioni, di materie tecniche/scientifiche, ed è al contempo tendenzialmente solitario e con una più o meno spiccata predisposizione per l’asocialità. Il termine "nerd"è spesso usato nella lingua inglese con accezione negativa, ed in italiano può essere tradotto, generalemente, con secchione o, per certi versi, con sfigato.
Lo stereotipo vede queste persone poco interessate alle attività sportive e sociali, vestite fuori moda, rigorosamente con occhiali, meglio se spessi. In passato venivano spesso rappresentate anche con penne nel taschino della camicia.

Il vostro curatore si permette solo di aggiungere che sembra che il termine sia derivato da un personaggio di un libro per ragazzi statunitense degli anni ’50.

Battuta obbligatoria

Quando uno chiede "hai l’ora" è obbligatorio rispondere "sì".

Molti libri per nulla

Quinto indizio
Se non avete ancora indovinato posso fornirvi altre informazioni sparse. Lo scrittore appartiene allo stesso blocco nostro delle nazioni contendenti. È nato poco prima del periodo in cui è ambientata la storia. È famoso e apprezzato, e questo è uno tra i suoi libri più famosi, da cui è pure stato tratto un film.

Briscola; SPARARE; Animali; Rocco; Commedie; Nulla4

ottobre 23, 2008

Giovedì briscola

E siamo arrivati al terzo capitolo, scritto da chinalski, dove si narra dell’infanzia di Luigi Brienza.

Il prossimo capitolo è affidato, da progetto, a Piero Fabbri. Sarà in ascolto? Ha intenzione di scriverlo davvero? Noi lo speriamo; nel frattempo se qualcuno fosse interessato a scrivere il quinto, il sesto capitolo e oltre, per favore, lo comunichi alla redazione.

Parole a confronto

Sparàre
Probabilmente latino volgare exparare, voce del gergo culinario, composto di ex-, con valore intensificativo, e parare ‘preparare (per la cottura)’.
Verbo transitivo.
1. (regionale) Aprire con un lungo taglio il ventre di animali morti per estrarne le interiora; sventrare: sparare il pesce.
2. (regionale, estensione) Squarciare anteriormente il corpo di una persona con una lunga ferita.
Aprire sul davanti un indumento.
3. Squarciare, fendere in due: Orlando… / l’avria sparato fin sopra la sella (Ariosto).

Sparàrsi
Verbo riflessivo.
(antico, regionale) Tagliarsi, squarciarsi il ventre.
Spararsi per qualcuno: (figurato, regionale) fare qualsiasi cosa per qualcuno.

Sparàre
Dalla voce precedente.
Verbo transitivo e intransitivo.
1. Azionare un’arma da fuoco; farne partire un colpo.
Sparare a salve: senza proiettili.
Sparare a vista: senza preavviso.
Sparare a zero: con l’alzo in posizione orizzontale, come quando si spara molto da vicino; (figurato) attaccare, criticare spietatamente, con molta durezza.
Sparare nel mucchio: colpire alla rinfusa, senza distinguere chi si colpisce.
2. (figurato) Sferrare, assestare con violenza: sparare calci.
Sparare in porta: nel calcio, tirare forte la palla in rete.
3. (figurato) Dire con grande sicurezza cose esagerate o inventate: sparare balle, fandonie; spararla grossa.
Sparare un prezzo esorbitante: richiedere un prezzo eccessivo.
4. Nel gergo televisivo, produrre un abbagliamento nel corso delle riprese per la presenza di oggetti o superfici troppo chiari.
5 spararsi qualcosa, nel gergo giovanile, acquistarla, permettersela, goderne: si è sparato una moto nuova.

Sparàre
Composto di s- e parare ‘rivestire di paramenti’.
Verbo transitivo.
(non comune) Togliere i paramenti da qualcosa: sparare il portale della chiesa.

Sparàre
Contrario di imparare, con cambio di prefisso.
Verbio transitivo e intransitivo (ausiliare avere).
(popolare, toscano) Disimparare.

Animali di parole

Uccellìna
Derivato di uccello.
Sostantivo femminile.
(marina) Vela di taglio prodiera tra la maestra e il trinchetto sopra lo coffa, nei grandi velieri.

Rocco Barocco (e i suoi fratelli)

Turno notturno è un rocco barocco.

Commedie e tragedie

Il prete, dopo essersi sparato in sacrestia, si recò tranquillamente all’oratorio.
Cybertuareg

Molti libri per nulla

Quarto indizio
Una buona porzione del libro, nella seconda metà, tratta di un omicidio e del successivo tentativo un po’ naif di occultare il cadavere da parte dei due amanti.

COFFA, LOGOGRAFO; Paesi; Caffè; Nulla3

ottobre 22, 2008

Còffa
Dall’arabo kuffa ‘cesta’, che è dal greco kóphinos.
Sostantivo femminile.
1. (marina) Nei velieri e anche nelle navi a propulsione meccanica, piattaforma sopraelevata che s’innesta negli alberi ed è destinata ad accogliere uomini di vedetta e di manovra delle vele, strumenti di segnalazione e talvolta anche armi leggere.
2. (antico, regionale) Paniere, cesta.

Una (parola) giapponese a Roma

Logògrafo
Dal greco logográphos, composto di logo- ‘logo-, discorso’ e -gráphos ‘-grafo, scrittore’.
Sostantivo maschile.
1. Nell’antica Grecia, scrittore di racconti mitico-storici in prosa.
2. Nella Grecia classica, retore che, dietro compenso, componeva orazioni giudiziarie per conto altrui.

Nomi di paesi, la parola

Flaménco
Dallo spagnolo flamenco, propriamente ‘fiammingo’, dall’olandese flaming.
Sostantivo maschile.
Genere di canto e di ballo diffuso in Spagna, soprattutto in Andalusia, e di origine gitana; si accompagna con la chitarra e alterna momenti vibranti e drammatici con altri malinconici.

Il vostro curatore stava cercando l’etimologia della parola flamenco pensando che potesse derivare da flamingo (inglese) o flamenco (spagnolo), cioè fenicottero. Invece no: era un paese, e non un animale.

Caffè

Ci scrive Giovanna Giordano.
— A me piace il caffè semplice che più semplice non si può e, quando ordino il mio caffè in compagnia di altre persone, mi sento un po’ da meno senza tutti quegli aggettivi, così ultimamente ho provato ad ordinare caffè non macchiato oppure caffè non lungo. Così… —

Aggiungiamo alla lista:
espresso (già, il più facile non l’avevamo messo),
caffè freddo,
granita,
solubile,
all’americana,
doppio,
espressino, che poi è il
marocchino,
d’orzo,
con acqua calda,
da asporto,
moka.

Grazie a generale Specifico, MT, Francesco Caiazzo, Maurizio Codogno, Gloria Trevisan.

Molti libri per nulla

Terzo indizio
La storia è ambientato nel periodo d’oro dello spionaggio e avviene nel luogo di maggior tensione di quella stagione a bassa temperatura.

MOLESTO, MOLESTIA, CORD; Caffè, Frasi, Nulla2

ottobre 21, 2008

Molèsto
Dal latino molestu(m), derivato di moles ‘mole’; propriamente ‘che incombe, che opprime col suo peso’.
Aggettivo.
1. Che arreca fastidi e danni, che è sgradito e sgradevole: un rumore, un insetto molesto; una persona molesta; essere, riuscire molesto.
2. (disusato) Estremamente pesante, gravoso.

Molèstia
Dal latino molestia(m), derivato di molestus ‘molesto’.
Sostantivo femminile.
1. Fastidio, noia, disagio che disturba o irrita: la molestia dei rumori, del caldo eccessivo; recare, procurare, arrecare molestia
2. Azione molesta: sopportare le altrui molestie.
(diritto) Comportamento che limita o impedisce ingiustificatamente l’esercizio dei diritti altrui.
3. (miliatere, al plurale) Azioni di disturbo per ostacolare l’attività del nemico.

Una (parola) giapponese a Roma

Cord [pronuncia kord]
Voce inglese, accorciativo di corduroy, probabilmente dal francese corde du roi ‘corda del re’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Velluto a coste.
2. Tessuto gommato usato per fabbricare copertoni speciali.

Caffè

Una rubrica estemporanea. In quanti modi si può ordinare il caffè al bar? Un utile elenco di possibilità per fare impazzire il proprio barista .

Macchiato caldo
macchiato freddo
schiumato
corretto
in tazza di vetro
shakerato
ristretto
lungo
con cacao
(lungo) in tazza grande
con panna.

Ne abbiamo dimenticato qualcuno?

Frasi, non futilità

Non è mai esistito Tolomeo; Copernico me lo ha dimostrato. Eppure, ero forse Tolomeo, se ho incontrato Copernico. Son Copernico, certo del molteplice possibile: son di nuovo Tolomeo. M’accorsi d’esser morto a diciott’anni senza identità.
Gennaro Pelella, proposta da lui medesimo.

Molti libri per nulla

Secondo indizio
Già, perché da un po’ di tempo a questa parte le storie di spionaggio alla fin fine sono delle storie d’amore. Evidentemente così i libri vendono di più.

Evento; SMERIGLIO; Battuta; Nulla1

ottobre 20, 2008

Eventi

Sembra che, a seguito della webintervista, qualcuno abbia inviato delle domande per Carlo Cinato. Oggi Andre Allax le pubblica, insieme alle risposte del webintervistato, sul suo blog.

Parole a confronto

Smerìglio
Dal greco bizantino smyrídion, diminutivo del greco classico smyris smyridos ‘semriglio’, di origine incerta.
Sostantivo maschile.
1. (mineralogia) Pietra dura che è una varietà finemente granulare nera e compatta del corindone, contenente ematite e magnetite.
2. La polvere che se ne ricava, usata come abrasivo, di solito incollata su supporti di tela o carta, o incorporata in un opportuno cementante per farne mole e simili. È utilizzata per brunire l’acciaio, segare e pulire i marmi e simili.

Aggettivo invariabile.
Carta, tela smeriglio: carta, tela sulla quale è stato incollato uno strato di polvere di smeriglio.
Mola smeriglio: mola costituita da polvere di smeriglio e cementante.

Smerigliatùra
Derivato di smerigliare.
Sostantivo femminile.
operazione con la quale si lavorano con lo smeriglio, o anche con altri abrasivi, superfici di pietra, metallo, vetro per vari usi e applicazioni.

Smerìglio
Dal francese antico esmeril, che è dal francone smiril.
Sostantivo maschile.
Piccolo falco dal dorso color piombo, con lunga striatura nera all’estremità della coda; aggressivo.

Smerìglio
Dal greco smarís smarídos ‘pesce di qualità scadente’, di etimologia incerto.
Sostantivo maschile.
Pesce cartilagineo d’alto mare di grandi dimensioni, feroce e aggressivo, con muso molto allungato; ha carni commestibili. Sinonimo: squalo nasuto.

Battuta obbligatoria

Maurizio Codogno tenta una ricostruzione dei natali della battuta "si tratta di una persona di cui non farò il nome, ma solo il cognome".

— Credo che il tormentone derivi da Gianfranco D’Angelo che a Drive In proponeva il personaggio di Marina Dante delle Povere (quella che vedeva tutti omaccioni con due baffetti da sparviero) e che appunto aveva delle storie con personaggi di cui non poteva dire il nome, ma solo il cognome. —

A questo punto il dubbio da risolvere è: già ai tempi di D’Angelo era una battuta scontata o lo è diventata successivamente?

Molti libri per nulla

L’ultimo libro ha suscitato grande allegria e ilarità tra i partecipanti!
Michele ha indovinato per primo, al secondo indizio (9 punti), insieme a Vizi Coloniali (8), Berilio Luzcech (7), Marco Marcon (6), Maurizio Codogno (5), Nicoletta B, Massimo Chiappone e Giovanni Fracasso, questi ultimi con 4 punti; al terzo indizio indovina Giovanna Giordano (3); al quarto Milou e Maria Rita Pepe (2); al quinto indizio Mauro Palma, generale Specifico, Francesco Caiazzo, Mauro Cociglio e MT (1)
Incredibilmente nessuna risposta sbagliata.

La soluzione e tutto il resto alla solita pagina.

Primo indizio
Si tratta di un romanzo. E di un romanzo di spionaggio. Anche se non proprio di quelli classici: ci sono le spie, i doppiogiochisti, le intercettazioni, ma non solo.