Briscola; SPARARE; Animali; Rocco; Commedie; Nulla4

ottobre 23, 2008

Giovedì briscola

E siamo arrivati al terzo capitolo, scritto da chinalski, dove si narra dell’infanzia di Luigi Brienza.

Il prossimo capitolo è affidato, da progetto, a Piero Fabbri. Sarà in ascolto? Ha intenzione di scriverlo davvero? Noi lo speriamo; nel frattempo se qualcuno fosse interessato a scrivere il quinto, il sesto capitolo e oltre, per favore, lo comunichi alla redazione.

Parole a confronto

Sparàre
Probabilmente latino volgare exparare, voce del gergo culinario, composto di ex-, con valore intensificativo, e parare ‘preparare (per la cottura)’.
Verbo transitivo.
1. (regionale) Aprire con un lungo taglio il ventre di animali morti per estrarne le interiora; sventrare: sparare il pesce.
2. (regionale, estensione) Squarciare anteriormente il corpo di una persona con una lunga ferita.
Aprire sul davanti un indumento.
3. Squarciare, fendere in due: Orlando… / l’avria sparato fin sopra la sella (Ariosto).

Sparàrsi
Verbo riflessivo.
(antico, regionale) Tagliarsi, squarciarsi il ventre.
Spararsi per qualcuno: (figurato, regionale) fare qualsiasi cosa per qualcuno.

Sparàre
Dalla voce precedente.
Verbo transitivo e intransitivo.
1. Azionare un’arma da fuoco; farne partire un colpo.
Sparare a salve: senza proiettili.
Sparare a vista: senza preavviso.
Sparare a zero: con l’alzo in posizione orizzontale, come quando si spara molto da vicino; (figurato) attaccare, criticare spietatamente, con molta durezza.
Sparare nel mucchio: colpire alla rinfusa, senza distinguere chi si colpisce.
2. (figurato) Sferrare, assestare con violenza: sparare calci.
Sparare in porta: nel calcio, tirare forte la palla in rete.
3. (figurato) Dire con grande sicurezza cose esagerate o inventate: sparare balle, fandonie; spararla grossa.
Sparare un prezzo esorbitante: richiedere un prezzo eccessivo.
4. Nel gergo televisivo, produrre un abbagliamento nel corso delle riprese per la presenza di oggetti o superfici troppo chiari.
5 spararsi qualcosa, nel gergo giovanile, acquistarla, permettersela, goderne: si è sparato una moto nuova.

Sparàre
Composto di s- e parare ‘rivestire di paramenti’.
Verbo transitivo.
(non comune) Togliere i paramenti da qualcosa: sparare il portale della chiesa.

Sparàre
Contrario di imparare, con cambio di prefisso.
Verbio transitivo e intransitivo (ausiliare avere).
(popolare, toscano) Disimparare.

Animali di parole

Uccellìna
Derivato di uccello.
Sostantivo femminile.
(marina) Vela di taglio prodiera tra la maestra e il trinchetto sopra lo coffa, nei grandi velieri.

Rocco Barocco (e i suoi fratelli)

Turno notturno è un rocco barocco.

Commedie e tragedie

Il prete, dopo essersi sparato in sacrestia, si recò tranquillamente all’oratorio.
Cybertuareg

Molti libri per nulla

Quarto indizio
Una buona porzione del libro, nella seconda metà, tratta di un omicidio e del successivo tentativo un po’ naif di occultare il cadavere da parte dei due amanti.

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