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FRODE, CADENETTE; Uomini; Paesi; Eufemismo; Tommaso

febbraio 24, 2012

Fròde
Latino fraude(m).
Anche, antico, fràude, fròda.
Sostantivo femminile.
(specialmente letterario) Inganno, raggiro messo in atto sfruttando la buona fede di qualcuno: la frode, ond’ogne coscienza è morsa, / può l’omo usare in colui che ‘n lui fida / e in quel che fidanza non imborsa (Dante). Sinonimi: imbroglio, truffa.
(diritto) Attività lesiva del diritto altrui svolta in mala fede.
Frode alimentare: alterazione di un prodotto alimentare con ingredienti non conformi alla legge o alle indicazioni dell’etichetta.
Frode fiscale: falsificazione di documenti fiscalmente rilevanti compiuta al fine di evadere le imposte.
Frode informatica: compiuta con l’alterazione di sistemi o supporti informatici.

Frodàre
Latino fraudare, derivato di fraus fraudis ‘frode’.
Verbo transitivo [io fròdo ecc.].
1. Privare qualcuno, con la frode, di qualcosa che gli spetta: frodare lo stato, un cliente.
2. Sottrarre qualcosa con l’inganno, con la frode: frodare una somma a qualcuno; frauda gli uomini di quello che debbe loro (Guicciardini).
3. (antico) Nascondere, falsare: la verità nulla menzogna frodi (Dante).

Fròdo
Derivato di frodare.
Sostantivo maschile (solo singolare).
1. Il sottrarsi con l’inganno al dovere di pagare tasse, imposte, dazi.
Cacciatore, pescatore di frodo: chi caccia, pesca senza licenza, in tempi, luoghi o con mezzi proibiti.
Merce di frodo: di contrabbando.
2. (letterario) Inganno, frode.

Una (parola) giapponese a Roma e Uomini e parole

Cadenette [ kade'net]
Voce francese, da Cadenet, nome del nobile francese H. d’Albert de Cadenet, che introdusse tale moda.
Sostantivo femminile.
(storia) Treccia di capelli che scendeva lungo le guance, in voga nel secolo XVIII presso alcuni corpi militari francesi, specialmente gli ussari.

Paesi da persone

Vixi Coloniali in Messico.

— Il nome ufficiale di Acapulco è Acapulco de Juárez. La parte finale fu aggiunta nel 1873 in onore dell’ex presidente messicano Benito Juárez morto l’anno precedente.
Sempre allo stesso eroe deve il nome Ciudad Juárez, capitale dello Stato di Chihuahua. È chiamata così perché vi si rifugiò Benito Juárez durante l’intervento francese in Messico. —

L’eufemismo

Qualche eufemismo legato agli alpini.
Quando uno di loro muore si dice che "è andato avanti".
Gli alpini caduti in battaglia sono detti le "penne mozze".
Gli alpini anziani sono invece le "penne bianche".

Il primo eufemismo è proposto da Luciano Guareschi, gli altri due sono di Mauro.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Quinto indizio
Dovete indovinare un libro molto letto dagli studenti, anche se non altrettanto capito.

Persone: VINCISGRASSI, FRAC; Abita;Antonomasia;Tommaso

dicembre 20, 2011

Uomini e parole

Vincisgràssi
Voce marchigiana, forse dal cognome del principe stiriano Windischgrátz, alla cui tavola un cuoco marchigiano ha presentato il piatto a metà Settecento.
Sostantivo maschile plurale.
Piatto della cucina marchigiana consistente in un pasticcio cotto al forno di lasagne all’uovo con sugo di fegatini di pollo e animelle e besciamella.

Una (parola) giapponese a Roma

Frac [frak]
Voce francese; dall’inglese frock, che a sua volta è dal francese froc ‘abito’.
Sostantivo maschile invariabile.
Abito maschile da cerimonia nero e con giacca corta davanti fino alla vita e prolungata dietro in due falde lunghe e sottili a coda di rondine. Sinonimo: marsina.

Abita come mangi

Gli abitanti di Loreto in provincia di Ancona si chiamano loretani, mentre gli abitanti di Loreto Aprutino in provincia di Pescara si chiamano loretesi, lauretani o rotesi.

L’antonomasia e il soprannome

Eleonora Duse era la Divina per antonomasia, così battezzata da Gabriele D’Annunzio.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

La soluzione del quarantanovesimo libro è: L’opera al nero, di Marguerite Yourcenar.

Cinquantesimo libro monoindizio
– Ciao Lorcan, hai visto Séamus?
– Stamattina, alla macelleria di Sinead, era con O’Callaghan.
– Ma O’Callaghan chi? Il marito di Aishling Doyle?

FOIBA; Uomini: TEDDY; Sondaggio; Tommaso

novembre 2, 2011

Fòiba
Voce di origine friulana, dal latino fovea(m) ‘fossa’.
Sostantivo femminile.
1. (geografia) Tipo di dolina sul fondo della quale si apre una profonda spaccatura che assorbe le acque.
2. Le foibe: nel periodo dell’occupazione iugoslava di Trieste, fosse comuni per le vittime di rappresaglie militari e assassini politici.
(estensione) Il fenomeno degli eccidi e delle rappresaglie stesse ad opera dei partigiani comunisti iugoslavi nell’ultima fase della seconda guerra mondiale e subito dopo.

Una (parola) giapponese a Roma e Uomini e parole

Teddy ['teddi]
Voce inglese, da Teddy vezzeggiativo dei nomi Theodore e Edward, nel primo caso con riferimento al presidente degli USA durante la prima guerra mondiale Theodore Roosevelt.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Durante la prima guerra mondiale, nomignolo dei soldati statunitensi.
2. Orsacchiotto di stoffa o di peluche. Anche Teddy bear.

Sondaggio

Secondo voi cosa è peggio: un non romano che cerca faticosamente di dire "non me ne pò fregà de meno", oppure chi italianizza la frase e dice "non me ne può fregare di meno"?

Solo cinque lettori hanno risposto, d’altronde si trattava del primo sondaggio della Parolata. Il risultato è: tre lettori ritengono che sia peggio l’italianizzazione, due lettori ritengono peggio il finto accento romanesco.

Maria Rita Pepe ci segnala che in Brianza esiste solo la versione romanesca. Tommaso Mazzoni ci propone invece che, volendo italianizzare la frase, si potrebbero utilizzare frasi come "non me ne importa (proprio) nulla", o tutt’al più "non me ne importa un fico secco".

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Venerdì scorso è terminato il tempo per rispondere al trentasettesimo libro, e questi sono i risultati: al primo indizio hanno risposto Paola Zucchi (5+5), Vizi Coloniali (5+4), Francesco Caiazzo (5+3), Omero Mazzesi (5+2) e Piero Fabbri (5+1); al quarto indizio indovinano Francesca Mola, Andrea Laganà e Patrizia Franceschini (2); al quinto indizio indovinano Marco Marcon, Paola Bernardi, drmutt, Rosy e Massimo Chiappone (1). Sono state tre le risposte sbagliate.

Erano I tre moschettieri, di Alexandre Dumas padre.

Vista la settimana corta giocheremo nei prossimi giorni con tre libri monoindizio. Ricordiamo che in questo caso l’indizio è unicamente relativo al titolo del libro, e non ha nulla a che vedere con la trama o il contenuto del libro.

Trentottesimo libro
– E per concludere, ci può dire qual è il suo motto?
– Buon sangue, non mente.

MANNA, PITCH-PINE; Uomini e Marchi; Celebri; Tommaso

settembre 1, 2011

Parole a confronto

Mànna
Dal latino biblico manna, neutro, e questo dal greco mánna, di origine ebraica.
Sostantivo femminile.
1. Cibo che secondo la Bibbia piovve miracolosamente dal cielo per nutrire gli ebrei nel deserto.
Aspettare che cada la manna dal cielo: (figurato) restare passivo, non darsi da fare per migliorare una situazione negativa.
La manna celeste: l’Eucaristia.
2. (figurato, letterario) Grazia divina; verità rivelata da Dio: Non per lo mondo… /… / ma per amor de la verace manna (Dante).
3. (figurato) Qualsiasi cosa vantaggiose e favorevole che giunga improvvisa o inattesa: questa pioggia è una manna per la campagna.
4. (figurato) Cibo, bevanda molto gradevole: senti che manna!
5. Succo zuccherino che si ottiene per incisione del tronco di alcune specie di frassino (in particolare l’orniello); è usato in farmacia, specialmente come lassativo.
Secrezione zuccherina prodotta in vari alberi da punture di insetti: manna del Madagascar.

Mànna
Latino tardo manua(m) ‘manciata’, derivato di manus ‘mano’.
Sostantivo femminile.
(non comune) Fascio di spighe, di paglia o simili; covone.

Una (parola) giapponese a Roma

Pitch-pine ['pitSpain]
Voce inglese; composto di pitch ‘pece’ e pine ‘pino’.
Sostantivo maschile invariabile.
Albero dell’America settentrionale del genere Pino che può superare i venti metri di altezza.
Il legno di tale albero, elastico e molto resistente, utilizzato soprattutto per serramenti esterni, intelaiature e costruzioni navali.

Uomini e parole e Marchi, non parole

Grazièlla
Marchio registrato della Carnielli, dal nome di donna.
Sostantivo femminile invariabile.
Bicicletta pieghevole senza canna orizzontale, con cerniera centrale, piccole ruote, sella e manubrio smontabili.
(estensione) Qualsiasi bicicletta pieghevole con le caratterisctiche della Graziella.

Proposta da Nicola.

Frasi celebri

Mario Cacciari ci scrive un aneddoto relativamente a "ma con gran pena le reca giù". E noi lo ringraziamo.

— Frase utile per ricordarsi la sequenza sull’arco alpino: Marittime, Cozie, Graie, Pennine, Lepontine, Retiche, Carniche, Giulie. L’imbecillità degli insegnanti elementari d’un tempo (anni ’40): poiché la maestra di mio fratello Alberto riteneva che la sequenza fosse: Marittime, Cozie, Graie, Pennine, Lepontine, Retiche, Noriche, Dolomitiche, Carniche e Giulie, e anche che quel "con" e quel "gran" non fossero sufficientemente corretti, aveva dettato e fatto mandare a memoria il seguente trascendentale nonsense: MA-CO-GRA-PE-LE-RE-NO-DO-CA-GIU. —

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Quarto indizio
Uno dei nostri eroi viene alla fine catturato dal tenace detective. Per fortuna si era trattato di un colossale equivoco, dovuto alla somiglianza del nostro eroe con un rapinatore, che viene rapidamente risolto, il nostro eroe viene quindi liberato. Ciò non evita al detective un bel pugno in faccia.

COSMATESCO, SEGUIDILLA; Uomini; Animali; Lettori; Battuta; Tommaso

agosto 29, 2011

Avviso

Riprende la produzione quotidiana dei nuovi numeri della Parolata, e con essa il concorso Tommaso Feleri. Ne approfittiamo per comunicarvi che Parolatablog è entrato a far parte del sito di raccolta di blog Paperblog, da oggi potrete trovare i post della Parolata anche lì.

Uomini e parole

Cosmatésco
Dalla famiglia romana Cosmati, composta da decoratori e architetti attivi nei secoli XII, XIII e XIV nell’Italia centrale, famosa specialmente per mosaici e le decorazioni.
Aggettivo [plurale maschile cosmateschi].
Lo stile e le tecniche usati dai maestri Cosmati e dai loro imitatori, consistenti in una lavorazione policroma di tasselli di pietre dure, di marmo, di pasta vitrea e di oro, collocati in modo da formare temi astratti derivati dall’arte bizantina e dallo stile classico: pavimento, stile cosmatesco.

Una (parola) giapponese a Roma

Seguidilla [segi'diLa]
Voce spagnola; derivata di seguido ‘seguito’, che è da seguir ‘seguire’.
Sostantivo femminile invariabile.
Danza popolare spagnola, d’andamento più o meno vivace e ritmo ternario, che nel Settecento e Ottocento veniva ballata al suono delle nacchere.

I lettori ci scrivono

Durante il lungo periodo di Parolate ristampate Mrs Hide ci ha scritto per segnalare degli errori nelle parole proposte. La ringraziamo e riportiamo le correzioni.

Si scrive e si dice carezzévole, e non carezzèvole.

Nell’etimologia di associazionismo era stato riportato: dall’inglese associationisme, attraverso il francese associationism. L’etimologia corretta è invece: dall’inglese associationism, attraverso il francese associationnisme.

Animali di parole

A proposito di numeri ristampati, spermaceti era una parola derivata da un animale.

Battuta obbligatoria

Ci ha scritto Nicola, che ci ricorda:

— quando qualcuno appone la firma su un documento o altro, se la situazione lo consente, è bene dica: "che, c’è sotto la cambiale?" —

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Ricordate il vecchio concorso? Ci lasciammo con Vizi Coloniali che aveva appena annullato lo svantaggio, e poco dopo di lui gli altri due campioni, Massimo Chiappone e Marco Marcon. Vincerà il primo premio chi raggiungerà i 200 punti, ma ricordate che ci saranno premi anche per gli altri concorrenti.
Ricominciamo a giocare con il trentunesimo libro.

Primo indizio
I nostri eroi sono in un luogo sacro, ma uno di loro non conosce le regole da rispettare, e commette un sacrilegio. Brutta storia, che si porterà dietro per un po’ di tempo.

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