Posts Tagged ‘Tommaso’

INDIGERE, INDIGENTE, CARBON TAX; Paesidapersone; Tommaso

maggio 7, 2012

Indìgere
Dal latino indigere, composto di indu- ‘in (con valore introduttivo)’ ed egere ‘aver bisogno’.
Verbo intransitivo.
(antico) Aver bisogno di qualcosa (in senso generico o speifico): pensando, quel principio ond’elli indige (Dante).

Indigènte
Dal latino indigente(m), participio presente di indigìre ‘avere bisogno’.
Aggettivo e sostantivo maschile e femminile.
Si dice di persona che manca dell’indispensabile, che vive in assoluta miseria: aiutare, soccorrere gli indigenti.

Una (parola) giapponese a Roma

Carbon tax ['karbon taks]
Locuzione inglese, composto di carbon ‘carbone’ e tax ‘tassa’.
Locuzione sostantivale femminile invariabile.
(finanza) Tassa posta sull’impiego dei combustibili fossili (carbone, petrolio, gas naturali) allo scopo di limitarne gli effetti inquinanti.

Paesi da persone

Vizi Coloniali ci segnala che Sabaudia, città in provincia di Latina, fu fondata nel 1934 e deriva il nome dalla famiglia regnante dei Savoia.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Amiche, amici e partecipanti tutti a Tommaso Feleri, il concorso termina oggi dopo 15 mesi e mezzo e settantasei libri. Innanzitutto eccovi i risultati degli ultimi due libri.

Il settantacinquesimo libro era Ventimila leghe sotto i mari, di Jules Verne, ed è stato indovinato da: Piero Fabbri (5+1), Giovanna Giordano (4+1), LucaBoh (3+1), Liana Sassoli (2+1), Michele (1+1), Cristina, Shazzer, Paola Bernardi, Alex Merseburger, Omero Mazzesi, drmutt (1). Una risposta sbagliata.

Il settantaseiesimo era Alla ricerca del tempo perduto, di Marcel Proust. Hanno risposto correttamente: Vizi Coloniali (5+1), Elena Baldino (4+1), LucaBoh (3+1), Paola Zucchi (2+1), Liana Sassoli (1+1), Piero Fabbri, Giovanna Giordano, drmutt, Cristina, Maurizio Codogno, Omero Mazzesi e Michele (1).

Il concorso termina quindi con la vittoria dell’incontenibile Vizi Coloniali, che ha superato oltre agli avversari anche i 100 punti di handicap iniziale. Presto vi verrà comunicata la data in cui si estrarrà il nome del vincitore del premio a sorteggio.
I vincitori dei premi del concorso precedente, Chiamatemi Raffaele, avranno ora qualche speranza in più che vengano loro finalmente inviati i premi, approfittando del viaggio unico in posta del vostro curatore.

Grazie a tutti per avere partecipato al concorso: dopo qualche tempo di doveroso riposo la Parolata cercherà di inventare delle nuove regole per ricominciare a giocare insieme (sono graditi dei suggerimenti).

CARBONAIA, RANDORI; Lettori; SPQR; Tommaso

maggio 4, 2012

Carbonàia
Latino tardo carbonaria(m) ‘fornace per il carbone’.
Sostantivo femminile.
1. Impianto rudimentale per la trasformazione del legno in carbone mediante un processo di distillazione fuori dal contatto con l’aria. Si realizza accatastando rami e piccoli tronchi in catasta conica coperta di terra, dopo di che viene accesa internamente e si lascia bruciare lentamente per trasformare il legno in carbone.
2. Stanza adibita a deposito di carbone.
(figurato) Ambiente oscuro e sudicio.
3. Nelle navi, il deposito del carbone destinato alle caldaie di bordo.
Nave attrezzata per il trasporto e il rifornimento di carbone: carboniera.
(non comune) Il tender delle locomotive a vapore.

Aggettivo.
Si dice di nave adibita al trasporto del carbone.

Una (parola) giapponese a Roma

Randori [ran'dori]
Voce giapponese.
Sostantivo maschile invariabile.
Nel judo, combattimento a terra.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Franco con una domanda per i lettori della Parolata.

— Sono un pisano a cui è venuta una curiosità. Noi abbiamo un modo di dire: "ci han fatto la chea", che significa pari pari "ci han fatto la cresta", cioè han tolto qualcosa da quello che avrebbero dovuto portare, comprare ecc. Avete mica idea da dove provenga questa parola, "chea"?

Posso dirvi che si usa solo nel pisano, gà’ nelle province limitrofe non è usata, e che questa stessa parola è usata in Gallura (dominata dai Pisani e nella fine dell’800, inizi ’900 terra di lavoro di toscani) per definire la traccia lasciata dalle carbonaie a legna nel terreno. Non vedo però il nesso: se sapete dirmi qualcosa mi farebbe molto piacere. —

S.P.Q.R.

Omnia munda mundis
Si tratta di un celebre motto latino, di stampo religioso e antimoralistico. Letteralmente significa "Tutto è puro per i puri (di cuore e di animo)", oppure "All’anima pura, tutte le cose (appaiono) pure".

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Il libro di ieri era Ventimila leghe sotto i mari, di Jules Verne.

Settantaseiesimo libro monoindizio
Il problema è che, finché non lo trovo, non riesco neanche a cercarlo: mica è qualcosa che si possa fare così, in un attimo!

CANUTO, CANIZIE, PRIMAGE; Creativita; Tommaso

maggio 3, 2012

Canùto
Dal latino canutu(m), derivato di canus ‘bianco di capelli’.
Aggettivo.
1. (letterario) Bianco (detto di capelli, barba, baffi).
(estensione) Reso bianco, candido (da spuma, neve ecc.): il mare azzurro rotolava le sue onde canute (Panzini).
2. (letterario) Che ha i capelli o la barba bianchi: un vecchio canuto.
(estensione) Persona che porta i capelli o la barba bianchi, spesso detto con una sfumatura di gravità e venerabilità.
3. (letterario, figurato) Saggio, maturo, assennato: sotto biondi / capelli… / canuto senno e cor virile ascondi (Tasso).

Canìzie
Dal latino canitie(m), derivato di canus ‘canuto’.
Sostantivo femminile invariabile.
1. (fisiologia) Fenomeno per cui cessa la produzione del pigmento di capelli e peli, che diventano bianchi; in genere è connesso con l’età avanzata.
2. (letterario) Capigliatura bianca.
3. (figurato, letterario) Vecchiaia, età veneranda: adorna la canizie di liete voglie sante (Manzoni).

Una (parola) giapponese a Roma

Primage ['praimedZ]
Voce inglese.
Anche primàggio.
Sostantivo maschile invariabile.
(marina) Nel commercio marittimo, aumento del nolo derivante dalla remunerazione spettante in passato al capitano della nave per la custodia del carico.

La creatività insegna

Dall’insegna di una pizzeria – anche da asporto – in via D’Azeglio a Imola (testo a epigrafe, riportato anche nei volantini pubblicitari):
Pizza cotta con forno a legna
anche a domicilio.

Mario Cacciari riesuma una vecchia rubrica che meriterebbe più attenzione da parte dei contributori.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Ecco finalmente i risultati dei libri monoindizio della settimana scorsa.

Settantatreesimo libro: indovinano Marco Marcon (5+1), Cristina (4+1) e Massimo Chiappone (3+1).
Era La versione di Barney, di Mordecai Richler.

Settantaquattresimo libro: indovinano Vizi Coloniali (5+1) e, di nuovo, Cristina (4+1). Il libro era Un nome da torero, di Luis Sepúlveda.

E ora il settantacinquesimo libro monoindizio.

La lombarda, la nord, la padana. Poche. Io so che c’è un posto dove sono molte di più.

COALESCENTE, COALIZIONE, ICE-FOOT; Yokopoko; Tommaso

aprile 27, 2012

Parole a confronto

Coalescènza
Dal latino coalescentia, participio presente neutro plurale di coalescere ‘unirsi insieme’.
Sostantivo femminile.
1. (fisica) Fenomeno per cui le goccioline di un liquido disperse in un gas o in un altro liquido con cui non è miscibile (per esempio gocce d’olio in acqua) tendono progressivamente ad aggregarsi. Analogo fenomeno si presenta anche tra piccolissimi cristalli di una sostanza.
2. (medicina) Aderenza di parti malate.
Saldatura, fusione di due organi.
3. (linguistica) Fusione di due vocali.

Coalizióne
Dal francese coalition, derivato del latino tardo coalitus, participio passato di coalescere ‘unirsi insieme’.
Sostantivo femminile.
1. Lega, alleanza, per lo più temporanea, per raggiungere uno scopo comune: le coalizioni antinapoleoniche.
Coalizione governativa, alleanza tra i partiti per formare un governo.
Governo di coalizione: formato da più partiti.
Coalizione elettorale: alleanza tra i partiti che a un’elezione presentano liste comuni
(estensione) Raggruppamento inteso a fronteggiare un avversario comune: la coalizione dei corridori stranieri contro il campione italiano.
2. (economia) Regime di accordi tra imprese produttrici per controllare un determinato settore del mercato.

Una (parola) giapponese a Roma

Ice-foot [ais'fut]
Voce inglese, composto di ice ‘ghiaccio’ e foot ‘base, zoccolo’, simile al danese isfod.
Sostantivo maschile invariabile.
(geofisica) Nei mari polari, masse ghiacciate coalescenti che si formano lungo i litorali.

Yokopoko Mayoko

È Giovanna Giordano che ci scrive.

— Sulla strada tra Roma e Latina ho visto l’insegna: "Vivai Sterpetti". —

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Il libro di ieri era La versione di Barney, di Mordecai Richler.

Per i risultati, la soluzione dell’indizio odierno e il prossimo libro monoindizio dovrete attendere fino a giovedì prossimo.

Settantaquattresimo libro monoindizio
– Bjørn?
– Ma figurati, impossibile.
– Hou?
– No, assolutamente no.
– Senti qua, senti qua: Salah!
– Aho, ma allora sei scemo.
– Dai, fammene provare ancora uno: Horacio.
– Oh, finalmente. questo sì.
– Cipriano. Ramirez. Fermin!
– Basta, basta, ho capito, sì, vanno bene, ma ne bastava uno.

GIRONE, YE-YE; Lettori; Yokopoko; Tommaso

aprile 26, 2012

Giróne
Propriamente accrescitivo di giro.
Sostantivo maschile.
1. (letterario) Contorno o spazio circolare di notevole dimensione o ampiezza.
Nella Divina Commedia, ciascuna delle tre suddivisioni del settimo cerchio dell’Inferno.
Anche, impropriamente, ognuna delle sette balze da cui è scandito il monte del Purgatorio e ciascuno dei cieli del Paradiso.
2. (antico) Giro di mura intorno a una fortezza.
3. (antico) Turbine di vento.
Vortice d’acqua.
4. Insieme di tutti i turni di incontri tra squadre o atleti che partecipano a un campionato o a un torneo: girone di andata, di ritorno.
(estensione) Gruppo di squadre o di atleti che partecipano a un girone.
5. (marina) Punto intermedio del remo, fasciato con strisce di cuoio per limitarne lo scorrimento nella forcola.
Impugnatura del remo.

Una (parola) giapponese a Roma

Yé-yé [je'je]
Voce francese, ottenuta dal raddoppiamento dell’inglese yeah, forma popolare per yes ‘sì’.
Anche ye-ye.
Interiezione.
Intercalare caratteristico di certa musica leggera in voga nella prima metà degli anni Sessanta.

Sostantivo maschile invariabile.
Il genere di musica leggera e lo stile vocale di mode nella prima metà degli anni Sessanta, caratterizzata da questo intercalare.

Aggettivo invariabile.
Dei comportamenti, dell’abbigliamento, dello stile di vita dei cantanti ye-yé e degli appassionati di quel genere musicali: ragazza, moda ye-ye.

I lettori ci scrivono

Tommaso Mazzoni ci scrive a riguardo dell’etimologia di "ditta".

— L’ètimo del sostantivo "ditta" ritengo essere di derivazione latina, e non veneta. Anche se, nel perdere la "c" (di "dicta"), se non la pronuncia, il dialetto veneto, dal latino, ne ha tuttavia mutuato la forma.
Sebbene incisiva e con una "t" vicina alla theta (ovviamente non doppia), nei dialetti veneti la pronuncia è "dìta": riterrei perciò che non si possa cogliere, nelle pronunce di alcuna variante dialettale delle Tre Venezie, il raddoppio della "t" (che in tal caso potrebbe confermare una più diretta etimologia dal dialetto veneto). —

Yokopoko Mayoko

Non è uno Yokopoko. Non è un Luogo fuori luogo. Ma non sappiamo dove metterlo perché ancora non esiste una rubrica apposita.

L’Acqua Marcia, acquedotto di Roma antica, ha l’acqua buonissima, ma si chiama così perché fu costruito dal pretore Quinto Marcio Re.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Abbiamo giocato con il settantunesimo e il settantaduesimo libro, nonostante il vostro curatore abbia cercato di confondervi. Il primo non ha ricevuto risposte esatte, ma 4 sbagliate. Era, l’abbiamo già detto, L’uomo che guardava passare i treni, di Georges Simenon.

Il secondo libro è stato indovinato solo da Omero Mazzesi (5+1), mentre è stato sbagliato 7 volte. Era

Opinioni di un clown, di Heinrich Böll.

Se i conti sono giusti, ora siamo al

Settantatreesimo libro monoindizio
– Il programma non funziona, dev’esserci qualche baco. Senti Fred, prova a reinstallarlo dal mio disco, questo dovrebbe essere a posto.

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