Posts Tagged ‘spqr’

CARBONAIA, RANDORI; Lettori; SPQR; Tommaso

maggio 4, 2012

Carbonàia
Latino tardo carbonaria(m) ‘fornace per il carbone’.
Sostantivo femminile.
1. Impianto rudimentale per la trasformazione del legno in carbone mediante un processo di distillazione fuori dal contatto con l’aria. Si realizza accatastando rami e piccoli tronchi in catasta conica coperta di terra, dopo di che viene accesa internamente e si lascia bruciare lentamente per trasformare il legno in carbone.
2. Stanza adibita a deposito di carbone.
(figurato) Ambiente oscuro e sudicio.
3. Nelle navi, il deposito del carbone destinato alle caldaie di bordo.
Nave attrezzata per il trasporto e il rifornimento di carbone: carboniera.
(non comune) Il tender delle locomotive a vapore.

Aggettivo.
Si dice di nave adibita al trasporto del carbone.

Una (parola) giapponese a Roma

Randori [ran'dori]
Voce giapponese.
Sostantivo maschile invariabile.
Nel judo, combattimento a terra.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Franco con una domanda per i lettori della Parolata.

— Sono un pisano a cui è venuta una curiosità. Noi abbiamo un modo di dire: "ci han fatto la chea", che significa pari pari "ci han fatto la cresta", cioè han tolto qualcosa da quello che avrebbero dovuto portare, comprare ecc. Avete mica idea da dove provenga questa parola, "chea"?

Posso dirvi che si usa solo nel pisano, gà’ nelle province limitrofe non è usata, e che questa stessa parola è usata in Gallura (dominata dai Pisani e nella fine dell’800, inizi ’900 terra di lavoro di toscani) per definire la traccia lasciata dalle carbonaie a legna nel terreno. Non vedo però il nesso: se sapete dirmi qualcosa mi farebbe molto piacere. —

S.P.Q.R.

Omnia munda mundis
Si tratta di un celebre motto latino, di stampo religioso e antimoralistico. Letteralmente significa "Tutto è puro per i puri (di cuore e di animo)", oppure "All’anima pura, tutte le cose (appaiono) pure".

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Il libro di ieri era Ventimila leghe sotto i mari, di Jules Verne.

Settantaseiesimo libro monoindizio
Il problema è che, finché non lo trovo, non riesco neanche a cercarlo: mica è qualcosa che si possa fare così, in un attimo!

FELLONE, INBREEDING; Lettori; Spqr; Tommaso

novembre 28, 2011

Fellóne
Latino medievale fellone(m), attraverso il francese antico félon.
Aggettivo e sostantivo maschile [femminile fellona, antico fellonessa].
1. (antico, letterario) Che, chi manca alla parola data; traditore, sleale.
(estensione) Perfido, scellerato.
(scherzoso) Briccone.
2. (antico, letterario) Adirato, rabbioso, furioso.
3. (antico, letterario) Crudele; spietato.

Fèllo
Latino medievale fello.
Aggettivo.
1. (antico) Malvagio, scellerato, empio: ‘Or se’ giunta, anima fella!’ (Dante).
2. (raro) Triste, malinconico.

Una (parola) giapponese a Roma

Inbreeding [in'bridiNg]
Voce inglese, da to breed ‘generare, procreare’.
Sostantivo maschile invariabile.
In genetica e zootecnia, incrocio fra individui consanguinei, dello stesso ceppo.

I lettori ci scrivono

Andrea Laganà si lamenta che non abbiamo citato "questurino" parlando di questura e simili. Colmiamo la lacuna.

Questurìno
Derivato di questura.
Sostantivo maschile.
(popolare) Agente della polizia di stato. Sinonimo: poliziotto.

Invece, parlando di ring, Roberto Vittorioso ci dice:

— A Vienna il Ring è il viale che circonda il centro storico come un anello, costruito dov’erano le vecchie mura distrutte da Napoleone. A Roma potremmo chiamare ring il grande raccordo anulare… —

S.P.Q.R.

Ictu oculi ['ictu 'okuli]
Significa letteralmente "a colpo d’occhio".
È utilizzata nel diritto privato e definisce i difetti di un bene che possono essere percepiti immediatamente, senza che debba essere osservato con attenzione.
In senso lato indica tutto ciò che viene percepito rapidamente e senza sforzo.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Termina anche la settimana del quarantatreesimo libro, e rispondono al quarto indizio Vizi Coloniali (5+2 punti); al quinto indizio Cristina (4+1), Pino De Noia (3+1) e Massimo Chiappone (2+1), oltre a sei risposte errate.
Era l’Esodo, di non so chi.

Via ora al quarantaquattresimo libro.

Primo indizio
Era un’insegnate, viveva in un paese non suo ed era nata da genitori di diverse nazioni. Viveva in un luogo chiuso, puritano e moralista. Alle spalle un divorzio e un’insana passione, cercava solo tranquillità per lavorare.

FINISSAGGIO, CANISTER; Lettori; SPQR; Tommaso

ottobre 24, 2011

Finissàggio
Adattamento italiano del francese finissage, da finir ‘finire’.
Sostantivo maschile.
Fase finale del processo produttivo costituito da operazioni di finitura sul prodotto, spesso eseguite manualmente o con l’ausilio di macchine e attrezzature semplici.
Insieme di tali operazioni: il finissaggio di un pezzo meccanico.
Finissaggio di un tessuto: rifinizione.
2. (zootecnia) Ultimo periodo della fase di ingrasso di qualsiasi tipo di animale destinato alla macellazione: finissaggio di suini.

Una (parola) giapponese a Roma

Canister [ka'nister]
Dal tedesco Kanister, dal latino canister ‘canestro’.
Sostantivo maschile invariabile.
Tanica.

I lettori ci scrivono

Relativamente al Ghibellin fuggiasco, per antonomasia Dante Alighieri, Maurizio Codogno ci chiede se Dante non fosse, invece, guelfo. E poi si risponde da solo.
Il fatto è che Dante era effettivamente guelfo, cioè favorevole al papato, ma era della parte più vicina alla fazione ghibellina, i cosiddetti guelfi bianchi, tanto che fu condannato all’esilio proprio dalla parte più radicale, i guelfi neri. Ciò probabilmente trasse in inganno Ugo Foscolo che nei Sepolcri chiamò Dante, appunto, Ghibellin fuggiasco.

S.P.Q.R.

Sic transit gloria mundi
Letteralmente "così passa la gloria del mondo", significa che le glorie e le cose terrene sono effimere e non durature, e viene spesso citata in occasione di cadute successive a trionfi o alla morte di personaggi o dittatori famosi.
Si tratta di una locuzione derivata dal De Imitatione Christi, testo religioso cristiano del secolo XIII o XIV.

Marco Marcon ci ha suggerito di trattare la frase.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Risposte esatte al trentaseiesimo libro: al primo indizio Mario Cacciari (5+5 punti), Roberto Vittorioso (5+4), Paola Zucchi (5+3), Nicoletta B. (5+2), Michele (5+1); al secondo indizio Vizi Coloniali, Patrizia Franceschini, Elena Baldino, Raffaella, PP, Marco Marcon, Massimo Chiappone, Sakura86, Mauro Cociglio e Pino De noia (tutti con 4 punti); al terzo indizio Piero Fabbri e MT (3 punti); al quarto Paola Bernardi (3 punti). Sono state due le risposte sbagliate.

La risposta corretta era Sorelle Materassi, di Aldo Palazzeschi.

Primo indizio
Non si tratta sicuramente di un libro di logica, poiché il titolo indica dei personaggi, ma il protagonista è un altro.

CLONE, KUMQUAT; Lettori; Spqr; Tommaso

giugno 20, 2011

Clóne
Dal greco klón ‘germoglio’, derivato di klân ‘spezzare’.
Sostantivo maschile.
1. (biologia) Gruppo di cellule geneticamente omogenee, derivanti da un’unica cellula capostipite o da un organismo per via agamica o partenogenetica.
2. (informatica) Prodotto hardware o software che è copia identica di un altro.

Una (parola) giapponese a Roma

Kumquat ['kumkwat]
Voce inglese, dal cinese cantonese gam kwat, propriamente ‘arancio d’oro’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Frutto commestibile simile a un piccolo mandarino dalla buccia spessa, aromatica e dolce, e dal succo acidulo, che si può conservare sotto spirito o candire.
2. (botanica) Nome comune di alcune specie del genere fortunella, specialmente della Fortunella japonica e della fortunella margarita, da cui si ricava tale frutto.

I lettori ci scrivono

Riguardo alla lippa Tommaso Mazzoni ha da dirci la sua teoria, che alla Parolata piace molto.

— Riguardo al nome "lippa", considererei che in certe località si ha, per tale gioco, una suddivisione semantica relativa ai due moti: per un primo colpo quando si vuol fare saltar su il bastoncino affusolato, e per il secondo colpo, quando si tenta di lanciarlo distante. L’ho desunto dal fatto che a Ferrara, per "lippa", si dice "bac e pandòn" e che in Friuli (oltre a dire anche "il gioco del lip") si usa l’allitterazione "pìndul pàndul".
Non ci sarebbe da meravigliarsi, ritengo, se il nome lippa davvero derivasse da esclamazioni proprie dei ragazzi, come del resto è stato ipotizzato nella Parolata del 16 giugno. Nel termine "lippa" si ravviserebbe pertanto una prima parte, con la sillaba "lì", e varrebbe per "colpisco lì" o "colpisci lì", ossia il punto più adatto per far saltare su in aria il bastoncino. Subito dopo il "lì", e se l’ipotesi regge, proprio per come risuona il secondo colpo quando venga ben assestato, si avrebbe il "pa": li(p)… pa. —

S.P.Q.R.

Hic sunt leones
Frase latina che significa "qui ci sono i leoni", spesso riportata nella storiografia e nella pubblicistica, ma che non ha riscontri nella cartografia antica.
Il significato attuale è di ambiente o condizione pericolosa, nella quale è necessario avere particolare cautela.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Il ventisettesimo libro era abbastanza facile, e le numerose risposte si sono spalmate sui cinque indizi. Al primo rispondono MT (5+5) e Francesca Mola (5+4); al secondo Liana Sassoli (4+3), Raffaella Landolfo (4+2), Michele (4+1). Massimo Chiappone, Marco Marcon, Paola Bernardi, PP, Vero, Penrose e Maru Palma (4); al terzo indizio rispondono Patrizia Franceschini, Vizi Coloniali, Maria Rita Pepe e Marcella Rosignoli (3); al quarto Piero Fabbri, Rosy e Omero Mazzesi (2); infine al quinto Maurizio Codogno, Giovanna Giordano e Paola Zucchi (1).
Era Romeo e Giulietta, di William Shakespeare.

Giochiamo ora con il ventottesimo libro, fino a venerdì 24 giugno.

Primo indizio
Tre strani personaggi. Che vivono al chiuso e al buio. Non sanno nulla di nulla, quindi?

OCLOCRAZIA, SCRAMASAX; Paesidapersone; SPQR; Tom

aprile 27, 2011

Oclocrazìa
Dal greco ochlokratía, composto di óchlos ‘folla’ e -kratía ‘-crazia’.
Sostantivo femminile.
(letterario) Situazione politica in cui è la moltitudine a imporre le sue decisioni: governo della plebe o di un tiranno sostenuto dalla plebe.

Maurizio Codogno ci segnala che questa parola è la causa della proposta di cambiamento del primo articolo della Costituzione italiana da parte di tale Remigio Cerioni, come si può leggere sul Corriere della Sera.

Una (parola) giapponese a Roma

Scramasax ['skramasaks]
Voce francese, dal francone skramasachs, composto di skrama ‘ferita, squarcio’ e sachs ‘coltello’.
Sostantivo maschile invariabile.
Grosso coltello a lama piatta e leggermente arcuata, usato fino al secolo XII dai popoli anglosassoni e franchi in combattimento, poi fino al Seicento dalle popolazioni germaniche come arma da caccia.

Paesi da persone

Roberto Vittorioso ci segnala che:

— il Principato del Liechtenstein prende il nome dalla famiglia cui fu assegnato dall’Imperatore Carlo VI, unendo la Contea di Vaduz alla Signoria di Schellenberg. —

S.P.Q.R.

In dubiis abstine
Nei casi dubbi, astieniti. Nelle situazioni ambigue, astieniti.
La locuzione appartiene al linguaggio giuridico ed è di probabile origine medievale. Veniva in origine utilizzata in riferimento all’accettazione di eredità: se non si conoscono tutti i particolari dell’eredità è consigliabile non accettarla, poiché si assumerebbero anche i debiti relativi.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Diciottesimo libro monoindizio
Io sapevo l’asino che vola, questi invece proprio non li conoscevo. E comunque non è ancora detto che volino. Anche se, anche se, nei concerti dei Pink Floyd…

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