Parole a confronto
Ottriàre
Dal francese antico otreier, moderno octroyer, che è dal latino volgare auctoridiare ‘accordare’, derivato di auctor -oris ‘garante’.
Anche otriàre.
Verbo transitivo.
(antico) Concedere, elargire una carta costituzionale e simili da parte dell’autorità sovrana ai sudditi.
Autóre
Dal latino auctore(m) ‘colui che fa avanzare, il promotore, il fattore’, derivato di augìre ‘far crescere, accrescere’.
Sostantivo maschile [femminile autrice].
1. Chi è origine, causa di qualcosa; creatore, promotore: l’autore di un delitto, di uno scherzo.
Autore mediato: chi commette un reato per mezzo di un’altra persona.
2 chi ha creato col proprio ingegno un’opera letteraria, artistica, scientifica: l’autore di un romanzo.
Film d’autore: che ha intenti artistici, e non meramente commerciali.
Diritto d’autore: diritto di esclusiva proprietà e paternità riconosciuto all’autore di opere letterarie, scientifiche o musicali; il compenso che ne deriva.
Quadro d’autore: di artista noto e di valore.
Fuori l’autore: espressione specialmente entusiastica del pubblico a teatro.
(per antonomasia) Scrittore: gli autori classici.
3 (diritto) Dante causa, il soggetto da cui ha origine un diritto.
Una (parola) giapponese a Roma
Lebensraum ['lebensrawm]
Voce tedesca, composto di Lebem ‘vita’ e Raum ‘spazio’.
Sostantivo maschile invariabile.
(storia, politica) Secondo la teoria nazista, territorio che un popolo deve necessariamente conquistare per potersi garantire la libertà di azione, sviluppo e potenza.
Antonomasie religiose
Una nuova rubrica sorge spontanea: i molteplici nomi delle figure religiose nel mondo. Cominciamo senza badare a spese, e proponiamo:
Il sommo autore è Dio.
Finalmente siamo giunti alla premiazione ufficiale del concorso letterario Chiamatemi Raffaele.
Vi ricordo che potete ammirare sul sito le fotografie dei premi assegnati.
Vince il premio come secondo classificato Massimo Chiappone, ultimo a cedere allo strapotere del campione, che riceverà il libro Troost, di Ronald Giphart, edito da Scritturapura.
Massimo Chiappone ci ha inviato una dichiarazione scritta, che vi riporto integralmente.
— Spett.le Curatore,
in merito alla concorso denominato Raffaele il sottoscritto, secondo quanto pubblicato sul Suo sito, sarebbe classificato al secondo posto.
Essendo già, sempre il sottoscritto, fortunato possessore del libro che Lei ha messo in palio per il secondo posto, voglia, per cortesia, devolvere tale meraviglioso premio ad altro partecipante al concorso.
Cordiali saluti a Lei e al fu Raffaele. —
Con le lacrime agli occhi per questo generoso gesto del nostro amico inseriamo il libro Troost tra i premi assegnati a sorteggio.
Dopo questo edificante momento torniamo alla premiazione.
Vince il premio come primo classificato, la notevole signorina di conchiglie, il nostro campione Vizi Coloniali (applausi). Il prossimo concorso gli applicheremo un handicap per rendere più incerto il risultato.
Possiamo quindi procedere con l’assegnazione dei premi a sorteggio.
Il libro Troost, di Ronald Giphart, viene vinto dal sempre ottimo Piero Fabbri.
Il libro Scapigliata, lisciata, di Örvar Þóreyjarson, lo vince PP che corona così un’ottima prestazione letteraria.
Il libro Principe di Galles, di John Williams, viene assegnato alla nostra amica di vecchia data Francesca Ortenzio.
Infine il prestigioso e ambitissimo soprammobile a forma di conchiglie appiccicate insieme: viene vinto da Alex Merseburger, che viene così premiato anche per i numerosi contributi alla newsletter.
Ringraziamo Marco Marcon per avere testimoniato dell’estrema correttezza dell’estrazione, che è avvenuta senza contestazioni e in un clima di serenità e legalità.
Diamo infine appuntamento a tutti voi per la prossima edizione del concorso letterario della Parolata, che inizierà con l’anno nuovo. Nel frattempo, se avete idee o suggerimenti a riguardo del prossimo concorso, per favore inviatele alla redazione.