Posts Tagged ‘personedapaesi’

CORRIVO, GAMBIR; Personedapaesi; Tommaso

marzo 7, 2012

Corrìvo
Etimo incerto; forse derivato di correre.
Aggettivo.
1. (raro) Che è portato ad agire, a parlare, a giudicare senza riflettere, in modo avventato: essere corrivo a biasimare.
2. (estensione) Eccessivamente condiscendente, tollerante.
3. (antico) Che corre o scorre; corrente.
4. (dialettale) Adirato, stizzoso.

Una (parola) giapponese a Roma

Gambir ['gambir]
Voce malese.
Anche gàmbier.
Sostantivo maschile invariabile.
(botanica) Estratto acquoso che si ottiene dalle foglie e dai ramoscelli di alcune specie del genere Uncaria, impiegato in conceria come tannante e in medicina come antisettico e astringente.

Persone da paesi

Domenico Cresti o Crespi era detto il Passignano per essere nato nella frazione Passignano di Tavernelle Val di Pesa, in provincia di Firenze, ed è stato un pittore a cavallo tra il XVI e il XVII secolo.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Avevamo in sospeso il risultato del sessantesimo libro, eccolo finalmente. Indovinano al secondo indizio Mauro (5+4), Giovanna Giordano (4+4), PP (3+4) e Alex Merseburger (2+4); al terzo indizio Rosy (1+3) e Piero Fabbri (3); al quarto indizio Cristina (2); al quinto indizio Vizi Coloniali, Paola Bernardi e Francesca Mola (1). Inoltre hanno risposto in modo errato cinque lettori.

Terzo indizio
Accettai l’invito di una signora, che mi ospitò nella sua casa. Una casa strana, piena di ragazze giovani, e frequentata da molti uomini, ma proprio tanti. Alcuni tornavano, altri si vedevano una volta sola. Poi capii il perché di tutti quegli uomini.

BUGNA, BIGNE; Personedapaesi; Frasi celebri; Tommaso

marzo 1, 2012

Bùgna
Dal latino parlato bunia(m), forse dall’antico germanico.
Sostantivo femminile.
1. (architettura) Ciascuna delle pietre lavorate aggettanti che caratterizzano la facciata o i muri esterni di certi edifici: bugne rustiche, a punta di diamante.
2. (marina) Rinforzo metallico, di corda o di cuoio degli angoli delle vele, dotato di un anello cui si fissano le manovre.
(estensione) L’anello stesso.
Ammaccatura del fasciame esterno della nave.
Raddoppio della carena per rinforzo e protezione.
3. Arnia.

Bugnàto
Sostantivo maschile.
1. Paramento architettonico esterno costituito da bugne, in uso nell’architettura romana e medievale e specialmente nei palazzi rinascimentali.
Bugnato rustico: a bugne appena sbozzate dalla superficie ruvida.
Bugnato liscio: a bugne regolarmente squadrate dalla superficie levigata.
Bugnato a punta di diamante: a bugne sfaccettate in forma di piramide con la punta rivolta verso l’esterno,

Bignè
Adattamento italiano del francese beignet, derivato del francese antico buigne ‘bugna, bernoccolo’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Dolce di pasta cotta in forno, ripieno di crema, cioccolato o zabaione.
2. A Roma, panino a forma di grossa rosetta.

Persone da paesi

Giovanni Benedetto Castiglione, pittore nato a Genova del XVII secolo, era detto il Grechetto, sembra perché amasse vestirsi alla moda orientale e si fingersi greco.

Frasi celebri

Ci ha scritto un lettore per dirci che il professore di matematica al 4° Ginnasio gli ha insegnato la seguente parola: inbicircasortaltbarime.
Serve per ricordare le proprietà geometriche dei triangoli: INcentro, BIsettrici, CIRCocentro, ASsi, ORTocentro, ALTezze, BARIcentro e MEdiane.
Ci assicura che, anche se la parola non significa nulla, è efficace e si riesce a ricordare facilmente.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Quarto indizio
Ma secondo voi la storia ha importanza? Oppure il vero protagonista del romanzo è il luogo in cui si svolge? È la città in cui è ambientato?

TROFEO, ICE-STREAM; Personedapaesi; Lettori; Tommaso

febbraio 28, 2012

Trofèo
Dal latino trophaeu(m), che è dal greco trópaion ‘monumento per la sconfitta’, affine a tropé nel significato di ‘sconfitta (del nemico)’.
Sostantivo maschile.
1. Le armi e le spoglie del nemico vinto che il vincitore ammucchiava sul luogo della battaglia o riportava con sé in patria a testimonianza della vittoria: i trofei di guerra.
(estensione) La rappresentazione artistica, di solito scultorea, di un trofeo; qualsiasi segno o monumento posto a ricordo di una vittoria: erigere un trofeo.
2. (estensione) Oggetto o composizione di oggetti (armi, scudi, bandiere, fiori, frutta ecc.) che simboleggiano vittorie o successi conseguiti in campi specifici o anche usati per ornamento di pareti, come decorazione architettonica ecc.: trofeo di caccia, sportivo.
A trofei: detto di decorazione usata spesso nella maiolica rinascimentale italiana, composta di simboli guerrieri e musicali.
3. (estensione) Nello sport, premio attribuito al vincitore di una gara.
(estensione) La gara stessa.
4. Distintivo di metallo sul berretto o sull’elmetto dei soldati.
5. Le corna che ornano la testa di cervi, daini e altri animali ungulati, in quanto oggetto di caccia.
6. (figurato) Segno, ricordo (anche scherzoso): quelle lettere sono i suoi trofei amorosi.
7. (figurato, letterario) Vittoria: Ilio raso due volte e due risorto / splendidamente su le mute vie / per far più bello l’ultimo trofeo / ai fatati Pelidi (Foscolo).

Una (parola) giapponese a Roma

Ice-stream [ais'trim]
Voce inglese, composto di ice ‘ghiaccio’ e stream ‘corrente’.
Sostantivo maschile invariabile.
(geografia) Nelle regioni scandinave, lingua di ghiaccio che si stacca dai ghiacciai e discende più rapidamente fino al mare.

Persone da paesi

Francesco Bussone fu un condottiero piemontese del XV secolo, anche noto come Il Carmagnola o conte di Carmagnola, essendo nato appunto a Carmagnola. Fu conte di Castelnuovo Scrivia e poi di Chiari, ma non di Carmagnola.

I lettori ci scrivono

Continua la discussione sui tempi verbali usati da Manzoni nei Promessi sposi. Ecco il contributo di Luciano Guareschi.

— Per Mario Cacciari: non credo che a nessuno venga in mente di "correggere" uno scritto di Alessandro Manzoni. La mia era una semplice domanda rivolta alla vasta e, mi pare, appassionata platea della Parolata: "Perché Manzoni ha scritto così e non così? Forse perché allora si scriveva in quel modo? O per dare più forza ad un certo discorso, come nel caso degli anacoluti?"
Finora le giustificazioni date nelle varie risposte mi sembrano piuttosto fiacche. Il dubbio non è per il modo verbale usato dal Manzoni, ma nel tempo del modo verbale: sarebbe o sarebbe stato?
Tagliamo la testa al toro, semplifichiamo la domanda. Qual è il tempo verbale corretto, fra i due utilizzati, nella frase seguente (già indicata in precedenza)? C’è qualcuno che ha il coraggio di dirmi che son validi entrambi?

[...]Appena compita la cerimonia della vestizione, il guardiano gl’intimò che sarebbe andato a fare il suo noviziato a ***, sessanta miglia lontano, e che partirebbe all’indomani. —

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Secondo indizio
Allora iniziano le indagini del commissario, che individua in particolare due sospetti. Il commissario è affascinante, colto, meridionale.

INTOPPO, CARAMBA; Persone; Lettori; Notizie; Tommaso

febbraio 22, 2012

Intòppo
Derivato di intoppare.
Sostantivo maschile.
1. Ciò che ostacola materialmente o moralmente un’azione: sgombrare la via dagli intoppi; creare intoppi a qualcuno.
2. (antico) Scontro, urto: e va per farsi onor del primo intoppo (Dante).

Intoppàre
Derivato di toppo, col prefisso in-; ma potrebbe anche essere di origine espressiva.
Verbo transitivo [io intòppo ecc.].
(non comune) Urtare.
(estensione, raro) Incontrare in modo inaspettato e improvviso.

Verbo intransitivo [ausiliare essere o avere].
1. Andare a urtare, inciampare in qualcosa (anche figurato): la nave intoppò uno scoglio; intoppare in mille difficoltà.
(toscano) Avere difficoltà di pronuncia.
2. Imbattersi inaspettatamente in qualcuno.

Intoppàrsi
Verbo intransitivo pronominale.
(antico) Incontrarsi, imbattersi: Come fa l’onda là sovra Cariddi, / che si frange con quella in cui s’intoppa (Dante).

Tòppo
Probabilmente dal francone top.
Sostantivo maschile.
1. Il troncone dell’albero tagliato che rimane nel terreno, ceppo; per estensione, qualunque pezzo di legno rozzamente tagliato: il toppo dell’incudine.
2. Ciascuna delle due parti terminali del tornio parallelo: toppo fisso, quello che reca il mandrino; toppo mobile, quello che reca la contropunta.

Una (parola) giapponese a Roma

Caramba [ka'ramba]
Voce spagnola, alterazione eufemistica di carajo ‘membro virile’, di origine incerta.
Interiezione.
Esclamazione di ammirazione e di sorpresa, specialmente positiva: Ay, caramba!

Persone da paesi

Jacopo Chimenti, pittore a metà tra XVI e XVII secolo, era anche chiamato Jacopo da Empoli o, più spesso, l’Empoli.

I lettori ci scrivono

Anche Maurizio Codogno entra nella disputa iniziata da Luciano Guareschi circa la scelta dei verbi manzioniani.

— "[...]Appena compita la cerimonia della vestizione, il guardiano gl’intimò che sarebbe andato a fare il suo noviziato a ***, sessanta miglia lontano, e che partirebbe all’indomani."

Non mi pare così tragico. Il "partirebbe" è un futuro-nel-passato (tempo che non esiste nel condizionale), e probabilmente don Lisander ha scelto apposta di usare un presente invece che un passato, anche se poi la lingua italiana non ha voluto seguire quella strada. "Sarebbe andato" invece è un fatto (anche se nel passato) e quindi si è tenuto il passato. Insomma, grammaticalmente è più sensato così: chiaro che se uno lo scrivesse oggi gli segnerebbero errore, però. —

Notizie dai porci

"Un gesto che tutti (dovremmo) saper fare"
Titolo di un articolo sul sito del Corriere della Sera. Meriterebbe parlare, nella rubrica Piuttosto che, della moda sconsiderata di usare le parentesi nei titoli di giornale, ma per il momento non lo facciamo.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Terzo indizio
Dovete indovinare un libro autobiografico, ma anche agiografico e di giustificazione per le battaglie già citate. La storia è narrata in terza persona, e non in lingua italiana.

SAIA, SAGO, TALAYOTS; Personedapaesi; Perle; Tommaso

settembre 2, 2011

Parole a confronto

Sàia
Dal francese antico saie, che è dal latino saga, plurale del neutro sagum ‘mantello’.
Anche, regionale ma errato, sàglia.
Sostantivo femminile.
1. Una delle tre armature fondamentali dei tessuti (le altre sono la tela e il raso), mostrante sugli stessi fili rigature oblique dovute all’intrecciarsi dei fili di ordito con la trama secondo una regolare progressione.
2. Tessuto dotato di tale armatura; diagonale.

Sàgo
Latino sagu(m), probabilmente voce di origine celtica.
Sostantivo maschile [plurale saghi].
1. Nell’antichità romana, il corto mantello, di stoffa rozza e pesante, in dotazione ai militari.
Pezzo di stoffa steso sul dorso del cavallo per proteggerne il pelame.
2. (letterario) Saio: su’ dischiusi tumuli per quelle / chiese prostesi in grigio sago i padri (Carducci).

Una (parola) giapponese a Roma

Talayots [tala'jots]
Voce catalana, propriamente ‘piccola torre di vedetta’.
Sostantivo maschile invariabile.
(archeologia) Costruzione megalitica delle Baleari a forma di torre circolare, simile ai nuraghi sardi, forse risalente al periodo che va dalla fine dell’età del bronzo all’inizio dell’età del ferro.

Persone da paesi

Pier Francesco Mazzucchelli, più famoso come il Morazzone perché nacque nel paese in provincia di Varese (Morazzone, 1573 – Piacenza, 1626), è stato un pittore italiano dell’età della Controriforma.

Lo sappiamo grazie a Mario Taroni.

Perle dai porci

"Aveva un braccio addolorato."

Proposta da Mario Cacciari.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Quinto indizio
Ve l’ho detto che all’inizio della storia c’è stata una partenza? E che, al termine della storia, siamo tornati da dove eravamo partiti? E c’è voluto un certo tempo per completare il tragitto e per tutte le avventure? E che c’è un lieto fine, rocambolesco come il resto della storia? Non ve l’ho detto? Scusate, me ne sono dimenticato.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.