Posts Tagged ‘monouso’

APPOZZARE, BRAIN-TRUST; Monouso; Lettori; Tommaso

marzo 27, 2012

Parole a confronto

Appozzàre
Derivato di pozza, col prefisso a ‘verso’.
Verbo transitivo [io appózzo ecc.].
Scavare facendo delle buche: appozzare un terreno.

Appozzàre
Derivato di pozzo, col prefisso a- ‘verso’.
Verbo transitivo.
1. (raro) Immergere in un pozzo.
(estensione) Immergere in un liquido.
2. Appozzare un avversario: nello sport della pallanuoto, spingerlo fallosamente sott’acqua.

Una (parola) giapponese a Roma

Brain-trust ['breintrast]
Locuzione dell’inglese d’America; propriamente ‘gruppo (trust) di cervelli (brain)’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
Gruppo di consulenti altamente qualificati in un settore specifico.
Gruppo di scienziati o tecnici che concorrono a risolvere problemi di particolare complessità; trust di cervelli.

Parole monouso

Lumicìno
Sostantivo maschile.
1. Diminutivo di lume.
2. Lumino funebre.

La parola lumicino si usa, nel primo significato, praticamente solo nelle seguenti locuzioni.
Cercare col lumicino: (figurato) cercare con cura e pazienza qualcosa difficile da trovare.
Essere, ridursi al lumicino: (figurato) agli estremi, in fin di vita. Detto di cosa, stare per terminare: le vacanze sono ormai al lumicino. Deriva dall’antico uso di mettere un lumicino vicino al letto dei moribondi.

I lettori ci scrivono

Un mese fa "veletta" era una parola trattata dalla Parolata, Maurizio Codogno ci inviò un contributo che per motivi imperscrutabili pubblichiamo solo ora.

— La veletta è anche (almeno a Milano) la scritta in cima ai mezzi pubblici che indica il loro capolinea (sperabilmente quello dove stanno andando e non l’altro, se il "manetta" se ne è ricordato). —

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Secondo indizio
Il nipote organizza il funerale.

Monouso: SOLERE, BILBOQUET; Paesi; Religiose; Tommaso

febbraio 2, 2012

Parole monouso

Solére
Latino solìre.
Verbo intransitivo [io sòglio, tu suòli, egli suòle, noi sogliamo, voi soléte, essi sògliono; passato remoto io soléi, tu solésti ecc.; presente congiuntivo io sòglia..., noi sogliamo, voi sogliate, essi sògliano; participio passato sòlito; difettivo del futuro, condizionale presente, imperfetto, participio presente e di tutti i tempi composti; regge sempre un verbo all'infinito].
(letterario) Avere per abitudine, per costume; essere solito, usare: soleva fare una passeggiata dopo cena.

Verbo intransitivo impersonale (ausiliare essere).
Essere solito, consueto.
Come si suol dire: come si dice comunemente.

Il verbo solere si usa praticamente solo più nella locuzione "come si suol dire".

Una (parola) giapponese a Roma

Bilboquet [bilbo'ke]
Voce francese, forse composto di bille ‘bastoncino’ e del diminutivo di bouque ‘palla’.
Anche bilbocchè, bilbocchetto.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Gioco di moda in Francia tra il secolo XVI e il secolo XIX, consistente nel tentare di infilare una palla forata nel bastoncino a cui era legata.
2. Pupazzo appoggiato su una base semisferica riempita con piombo o altro materiale pesante, che tende a raddrizzarsi in qualsiasi posizione lo si collochi.

Paesi da persone

Jolanda di Savoia, comune in provincia di Ferrara, ha assunto tale nome nel 1911 in onore di Jolanda primogenita di Vittorio Emanuele III. Prima si chiamava Le Venezie.

Lo sappiamo grazie a Vizi Coloniali.

Antonomasie religiose

Maria, la madre di Gesù, per antonomasia è Nostra Signora, ed è la Vergine.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Poi c’è l’autore, cicciottello e interessato alla vita del magro per scriverne la biografia, che incontra il detective, magrolino e pentito di non avere aiutato il magro anni prima quando questi voleva assumerlo per una indagine, e insieme cercano di ricostruire la storia del magro.

MASCALZONE, ZIBELINE; Monouso: VISIBILIO; Tommaso

dicembre 21, 2011

Mascalzóne
Forse alterazione di maniscalco ‘garzone di stalla’.
Sostantivo maschile [femminile mascalzona].
1. Persona vile e volgare capace di azioni spregevoli o disoneste (anche scherzoso): comportarsi da mascalzone; non fare il mascalzone!
2. (disusato) Assassino di strada.
Accattone: quando io venni al vostro servizio, io ero povero e mascalzone (Sacchetti).
3. (disusato) Pedone, soldato di masnada male in arnese, dei tempi feudali.

Una (parola) giapponese a Roma e Animali di parole

Zibeline [dzi'blin]
Voce francese, propriamente ‘zibellino’.
Sostantivo femminile invariabile.
Particolare tipo di rifinitura superficiale dei tessuti di lana a cui viene conferito un aspetto simile a quello di una pelliccia a pelo raso.

Parole monouso

Visibìlio
Probabilmente voce di origine popolare, tratta dalle parole latine del Credo visibilium omnium et invisibilium ‘di tutte le cose visibili e invisibili’.
Sostantivo maschile.
1. (raro) Gran quantità, gran numero: un visibilio di gente, di persone.
2. Nella locuzione Andare in visibilio: provare straordinario piacere o meraviglia; entusiasmarsi: una musica che fa andare in visibilio.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Il cinquantesimo libro era Gente di Dublino, di James Joyce.

Cinquantunesimo libro monoindizio
– Prova a guardare, vedi dei segni?
– Non vedo niente, non riesco a tenere gli occhi aperti.
– Dai, prova ancora. È una cosa stranissima, non sono solo segni, è proprio una specie di croce, come si chiama, già.
– È impossibile, c’è troppa luce, dobbiamo trovare degli occhialini scuri. E tu smettila di guardare, che ti rovini gli occhi.

ERTO, MESHED; Paesi; Monouso; Battuta; Tommaso

settembre 13, 2011

Érto
Latino volgare ìrctu(m), forma analogica di participio passato da ergere, per il classico erìctus, participio passato di erigere ‘ergere, erigere’.
Aggettivo.
Ripido, scosceso, faticoso da salire: colle erto.
(letterario) Ritto in su, eretto: leva’ il capo a proferer più erto (Dante).

Sostantivo maschile.
(disusato) Erta.
Poggiar sull’erto: salire molto in alto e (figurato) essere sublime.

Una (parola) giapponese a Roma e Nomi di paesi, la parola

Meshed ['meSed]
Voce persiana, dal nome di una città dell’Iran settentrionale.
sostantivo maschil einvariabile.
Tappeto a disegno floreale, fittamente decorato, con un ampio medaglione centrale e cantonali molto pronunciati.

Parole monouso

Érta
Da erto.
Sostantivo femminile.
1. Salita con forte pendenza e faticosa a percorrersi: prendere l’erta del monte; mirar pender da un’erta / le capre e pascer questo e quel virgulto (Poliziano).
All’erta: in su, diritto in su.
2. All’erta!: esclamazione ed esortazione degli uomini di guardia per incitarsi vicendevolmente alla sorveglianza.
3. Stare all’erta: vigilare attentamente, stare sul chi vive (da erta ‘altura’, dalla quale è più facile scorgere il nemico).

Battuta obbligatoria

Il giorno della festa della Donna il mondo deve necessariamente pullulare di uomini che dicono, con l’aria di essere pungenti e sarcastici: "Ma quand’è la festa dellUomo? Non è mica giusto."
A questo punto qualche pseudo-femminista, credendosi spiritosa e originale, ribatterà: "La festa dell’Uomo è tutti gli altri giorni!"

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Secondo indizio
Capita che uno intraprenda un viaggio per diventare ricco, e che l’esperienza che non ha all’inizio del viaggio si formi a mano a mano.

Monouso: CRASSO, FICHE; Lettori; Tommaso

agosto 30, 2011

Parole monouso

Cràsso
Dal latino crassu(m) ‘grosso, grasso’.
Aggettivo.
1. (letterario) Denso, spesso: fumo crasso, aria crassa.
2. (figurato) Grossolano: ignoranza crassa.
3. (figurato, letterario) Torpido, pesante: ridestandomi dal mio lungo e crasso letargo (Alfieri).
4. (anatomia) Intestino crasso: l’ultimo tratto del canale intestinale, comprendente il cieco, il colon e il retto.

Sostantivo maschile.
(anatomia, ellissi) Intestino crasso.

Una (parola) giapponese a Roma

Fiche [fiS]
Voce francese; ‘chiodo’, poi ‘gettone, scheda’, derivato di ficher ‘ficcare’.
Sostantivo femminile invariabile.
1. Gettone usato nei giochi d’azzardo in sostituzione di una determinata somma di denaro.
2. Scheda: fiche per catalogazione bibliografica.
3. (bancario) Distinta dei titoli o dei valori che vengono contrattati dagli agenti che vengono contattati dagli agenti di cambioo, a prova dell’avvenuta compravendita.
Foglietto che la banca rilascia al termine di un’orpearione di acquisto o di vendita di valuta straniera.
4. (finanza) In borsa, foglietto provvisorio che gli agenti di cambio utilizzano come prova di accordo verbale.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Michelangelo, che forse sta in questo momento inaugurando una nuova rubrica di Perle scientifiche:

— Molti giornali scrivono dell’effetto serra e citano l’anidride carbonica come principale responsabile.
La IUPAC (International Union of Pure and Applied Chemistry, in italiano Unione Internazionale di Chimica Pura ed Applicata) da 40 anni ha stabilito di non usare il termine anidride, ma bensì ossido; in questo caso va scritto biossido di carbonio.
La molecola del biossido di carbonio è formata da due atomi di ossigeno (simbolo O maiuscolo) e un atomo di carbonio (C maiuscolo) da cui la formula CO2 con il numero "2" in pedice.
Ecco le formule scritte invece su molti giornali, anche in articoli sedicenti scientifici: CO2, Co2, Co2, Co2.
Non si tratta di pedanteria ma di un principio di precauzione: se il giornalista ignora la formula del composto chimico di cui parla, chissà il resto. —

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Secondo indizio
I nostri eroi incappano in un’altra cerimonia religiosa che non condividono e decidono, nonostante tutto, di fare il possibile perché nessuno abbia ad avere dei problemi. Con un sotterfugio riescono a salvare una sventurata e a portarla fuori pericolo.

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