Posts Tagged ‘giovedì’

Briscola; FRUGALE, PARCO, SOBRIO, SIEDLUNG; Abita; Raffaele

ottobre 22, 2009

Giovedì briscola

Il quindicesimo capitolo è toccato a chinalski. Qualcuno si propone per scrivere un capitolo del nostro romanzo? Si cercano scrittori per il capitolo diciassette o successivi.
Nel frattempo, buona lettura.

Parole a confronto

Frugàle
Dal latino frugale(m), derivato dell’aggettivo frugi ‘parco’, che è da frux frugis ‘frutto’.
Aggettivo.
Di chi è moderato nel mangiare e nel bere; sobrio, parco: un uomo frugale.
Semplice, modesto: pasto frugale, gusti frugali; sia frugal del ricco il pasto (Manzoni).
Vita frugale, costumi frugali: parsimoniosi, senza esigenze particolari.
Virtù frugali: di temperanza.

Pàrco
Dal latino parcu(m), derivato di parcere ‘risparmiare’.
Aggettivo [plurale maschile parchi].
1. Moderato, sobrio, frugale: parco nel bere, una cena parca.
Parsimonioso, molto contenuto.
2. Avaro: parco nello spendere.
Scarso: essere parco di lodi, parco nel discorrere.

Sòbrio
Dal latino sobriu(m) ‘non ubriaco’, composto di sì-, con valore separativo-negativo, ed ebrius ‘ubriaco’.
Aggettivo.
1. Non alterato dagli effetti dell’alcol; lucido: restare sobrio pur bevendo molto.
2. Temperante e moderato nel mangiare e nel bere: persona, vita sobria.
(estensione) Moderato nel soddisfare gli istinti naturali.
3. (figurato) Semplice, misurato, alieno da eccessi e superfluità: vestire in modo sobrio; arredamento sobrio;
Discorso, stile sobrio: che non eccede in artifici retorici né in idee estrose.

Una (parola) giapponese a Roma

Siedlung [pronuncia sied'lung]
Voce tedesca, darivato di siedeln ‘stabilirsi, insediarsi’.
Sostantivo femminile invariabile.
Tipo di quartiere residenziale popolare in cui le abitazioni, costruite in serie secondo piani edilizi ripetitivi, sono modeste ma esteticamente gradevoli.

Abita come mangi

Gli abitanti di Cittaducale, in provincia di Rieti, si chiamano civitesi perché il nome latino era Civitas Ducalis.

Chiamatemi Raffaele

Quarto capitolo
Ma, se uno ha lo spirito aperto e ottimista, crede che tutto finirà comunque bene. E così capita nel romanzo: il nostro ometto, esile esile, evanescente, sbiadito, impalpabile, scappa dalla prigione, fugge da un buco nel muro e torna libero. Libero di fare la propria vita, altro che scrivere leggi!

Giovedì; LEBEN, DESSERVANT; Paroledianimali; Perle; Raffaele

ottobre 1, 2009

Giovedì briscola

Siamo arrivati al quattordicesimo capitolo, e se volete sapere che cosa Piero Fabbri ha riservato per Luigi Brienza e il conte dovete andare a leggerlo sul sito.

Il quindicesimo capitolo non è ancora stato assegnato a un autore: qualcuno si offre per scriverlo?

Parole

Lèben
Dal latino Mycoderma lebenis, agente fermentante.
Sostantivo maschile invariabile.
(biologia) Latte fermentato che si ottiene per azione di micodermi.

Una (parola) giapponese a Roma

Desservant [pronuncia desser'van]
Voce francese, derivato di desservir ‘assicurare il servizio divino’.
Sostantivo maschile invariabile.
(storico) Nell’Impero Napoleonico, curato delle parrocchie istituite con il concordato.

Parole di animali

Gnaulàre
Voce onomatopeica, da gnau o gnao.
Verbi intransitivo [io gnàulo ecc.; ausiliare avere].
1. (non comune) Miagolare.
2. (estensione, non comune) Lamentarsi in modo querulo.

Perle dai porci

Dove vai il 15 di ferragosto?

Una domanda sentita da Robertino.

Chiamatemi Raffaele

Quarto indizio
0/2=0

Giovedì; CONVINCERE, DANDANITI; Paesi; Lettori

settembre 17, 2009

Giovedì briscola

È passato tanto tempo dalla pubblicazione dell’ultimo capitolo, ma se andrete a leggere il dodicesimo capitolo scritto da Paolo Monterotti capirete che è stato tempo ben speso.

Il prossimo capitolo che verrà pubblicato sarà il quattordicesimo, che è già stato assegnato a uno dei nostri valenti autori. Se qualcuno fosse interessato a scrivere uno dei capitoli successivi si faccia avanti: ci sono ancora dei posti liberi per la gloria!

Parole

Convìncere
Dal latino convincere, composto di cum ‘con’ e vincere ‘superare, vincere’.
Verbo transitivo [coniugato come vincere].
1. Indurre qualcuno a riconoscere, ammettere, accettare qualcosa, vincendo con prove o con ragionamenti validi ogni dubbio od opinione contraria (anche assoluto): l’ho convinto dei suoi errori; mi convinse ad andarmene; una dimostrazione che non convince.
Persuadere qualcuno a fare qualcosa: i cattivi compagni lo convinsero a rubare.
2 (antico, letterario) Dimostrare con prove inoppugnabili la colpevolezza di una persona: fu convinto di tradimento.

Convincersi
Verbo riflessivo.
Acquisire certezza, liberandosi da dubbi o da precedenti opinioni; rendersi persuaso: convincersi di avere torto. Sinonimo: persuadersi.

Una (parola) giapponese a Roma

Dandaniti [pronuncia danda'niti]
Voce sanscrita, propriamente ‘applicazione del bastone, composto di danda ‘bastone’ e niti ‘guida, condotta retta’.
Sostantivo femminile invariabile.
(storico) Negli antichi testi indiani, il potere esercitato dal sovrano a salvaguardia della giustizia e della pace.

Paesi da persone

Le isole delle Marianne, isole statunitensi in Oceania, hano preso il loro nome dalla regina di Spagna Marianna d’Asburgo (1634–1696), moglie del re Filippo IV.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Rosanna.
— Perché secondo voi autorevoli personaggi dicono "A me convince…"? Non era transitivo il verbo convincere? —

Hai ragione: il verbo è transitivo, e l’uso che indichi è quindi sbagliato, sarebbe giusto dire invece "Mi convince…". Sulle motivazioni la risposta è più difficile: forse viene assimilato al più comune "A me piace…", dove piacere è verbo intransitivo.

Giovedì; CAVIALE, ROARING; Schiele

luglio 2, 2009

Giovedì briscola

In Colombia Ernesto non ebbe mai il tempo e la voglia di recarsi a Cartagena per incontrare Gabriel Garcia Marquez, in compenso trascorreva a Medellin il suo tempo libero fra il Museo de Antioquia e Plaza Botero: qui spesso mangiava qualcosa seduto su una panchina posta di fianco ad un’opera dell’omonimo Maestro, la Cabeza, una testa enorme che non gli piaceva affatto ma gli faceva ombra mentre addentava salsicce fritte.

Questo è l’inizio del tredicesimo capitolo di Giovedì briscola scritto da Fosca Medizza. Correte a leggere il seguito sul sito

Parole

Caviàle
Dal turco havyàr, propriamente ‘portatore di uova’.
Anche, antico, caviàro.
Sostantivo maschile.
Alimento pregiato costituito da uova di storione salate, prodotto specialmente in Russia e Iran.

Una (parola) giapponese a Roma

Roaring [pronuncia 'roring]
Voce inglese, dalla locuzione roaring forties, propriamente ‘ruggenti quaranta’, con allusione alla locuzione roaring twenties ‘ruggenti (anni) Venti’.
Sostantivo maschile invariabile.
(geografia) Zona dell’emisfero australe tra il quarantesimo e il inquantesimo parallelo di latitudine sud on venti fortissimi e mare agitato a ausa delle depressioini barometriche.
(estensione) Parte dell’oceano Atlantico settentrionale colpito durante l’inverno da violente perturbazioini meteorologiche.

Come si dice Schiele?

Vilnius, la capitale della Lituania, si pronuncia ['vilnus].

Briscola; SORBO, SORBOLE; Maccheronico: GOLF; Persone; Abita

maggio 28, 2009

Giovedì briscola

Dopo una lunga attesa finalmente siamo fieri di pubblicare il nono capitolo di Giovedì briscola scritto da Giovanni Fracasso. Ecco l’inizio.

Era schizzato fuori dalla sala con il cuore in tumulto, fendendo la calca che cercava di entrare per vedere l’ultimo capolavoro di Francis Ford Coppola. Nel caos del foyer qualcuno gli aveva chiesto, come sempre accade, un parere sul film appena visto e Aristide aveva risposto, frettoloso e incomprensibile – The end!. – Poi era riuscito a guadagnare l’uscita ed a dileguarsi nella via, quasi correndo, alla ricerca di un telefono.
Febbrilmente aveva composto il numero sperando di avere abbastanza dollari sul conto per una chiamata intercontinentale, a Berlino.

Potete leggere la continuazione del nono capitolo sul sito.

Parole

Sòrbo
Sillabazione/Fonetica  [sòr-bo]
Latino sorbu(m).
Sostantivo maschile.
Piccolo albero con foglie pennate, fiori bianchi a corimbo e piccoli frutti rossi commestibili, a forma di pera (famiglia Rosacee).
Sorbo selvatico: con frutti rossi, piccoli, rotondi, non commestibili.

Sòrba
Da sorbo.
Sostantivo femminile.
1. Il frutto del sorbo, che si coglie ancora acerbo e si fa maturare nella paglia.
2. (figurato, regionale) Colpo, percossa: gli ha dato certe sorbe!
Sorbe!: esclamazione di meraviglia.

Sòrbola
Propriamente diminutivo di sorba.
Sostatantivo femminile.
Il frutto del sorbo; sorba.
Sorbole!: (regionale) esclamazione di meraviglia.

Sorbàre
Derivato di sorba, nel significato di colpo.
Verbo transitivo [io sòrbo ecc.].
(regionale) Picchiare, percuotere.

Giapponese maccheronico

Golf
Dall’inglese golf, che è dall’olandese kolf ‘bastone’.
Sostantivo maschile invariante.
Gioco all’aperto che consiste nel mandare una pallina in una serie di buche col minor numero di colpi possibile dati con apposite mazze.

Gòlf
Dall’inglese golf (coat) ‘(giacca da) golf’.
Sostantivo maschile invariante.
Giacca a maglia di lana, per lo più con maniche lunghe.

In inglese golf ha un solo significato.

Golf
Sostantivo.
(sport) golf: a round of golf, una partita di golf.
Golf widow: donna che il marito trascura per giocare a golf.

Parole fornite da Marco Marcon.

Persone da paesi

Il pittore Domenico Cresti o Crespi (Tavarnelle Val di Pesa, 1558/1560 – Firenze, 1636) è detto il Passignano dalla frazione di Tavarnelle Val di Pesa in cui nacque, chiamata appunto Passignano.

Abita come mangi

Gli abitanti di Ponte di Legno, in provincia di brescia, si chiamano dalignesi.

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