Posts Tagged ‘fuoriluogo’

ERUDIRE, ECLAIR; Fuoriluogo; Perle; Tommaso

febbraio 29, 2012

Erudìre
Dal latino erudire, propriamente ‘dirozzare, digrossare’, derivato di rudis ‘rozzo’, col prefisso ex- che indica allontanamento.
Verbo transitivo [io erudisco, tu erudisci ecc.].
1. Impartire nozioni, istruire, rendere dotto: erudire un discepolo nel latino. Sinonimi: addottrinare, istruire.
2. (scherzoso) Informare, mettere al corrente: non so niente di quello che è accaduto: erudiscimi.
Dare istruzioni a qualcuno sul modo di comportarsi.

Erudìrsi
Verbo intransitivo pronominale.
Istruirsi, diventare dotto.

Erudìto
participio passato di erudire.
Aggettivo.
1. Istruito, dotto: un uomo molto erudito.
2. Ricco di erudizione.
Libro erudito: ricco di notizie minute e copiose.
Memoria erudita: scrittura piena di dottrine e notizie peregrine.
Note erudite: corredo di annotazioni dotte a un testo.

Sostantivo maschile [femminile erudita].
Chi possiede una vasta erudizione in una o più discipline: gli eruditi del Settecento.
(spregiativo) Chi possiede molte nozioni relative a una o più discipline, anche minute e specifiche, ma è spesso privo di idee e spunti originali.

Una (parola) giapponese da Perilli

Éclair [e'kler]
Voce francese, propriamente ‘lampo, bagliore’.
Sostantivo maschile invariabile.
(gastronomia) Tipo di bignè ripieno di crema e ricoperto di glassa.

Luoghi fuori luogo

Un anonimo lettore aggiunge Parodi Ligure ai già numerosi comuni in provincia di Alessandria che hanno Ligure nel nome.

Perle dai porci

Roberto Vittorioso ci segnala che qualche sera fa Max Giusti in TV invece di dire "erudirvi" sugli animali rari ha detto "edulcorarvi".

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Terzo indizio
Alle ricerche del colpevole collabora anche l’amico di uno dei due sospetti, così, un po’ per gioco, un po’ per gelosia. Ed è pure fortunato, in parte. Ma poi viene ucciso anche lui. E poi la storia va avanti fino alla fine.

PLACCARE, PLACCA; Giuoco; Fuoriluogo; Abita; Eufe; Tom

febbraio 3, 2012

Placcàre
Dal francese plaquer ‘rivestire’, che è dal medio olandese placken ‘rattoppare, incollare’, da plak ‘toppa, colpo’, di origine espressiva. Per il terzo significato vedi placcaggio.
Verbo transitivo [io placco, tu placchi ecc.].
1. Applicare uno strato di metallo o di legno pregiato su un altro materiale più comune (metallo, legno, vetro, ceramica) a scopo di abbellimento o protezione: placcare di (o con) oro una cornice di legno, d’ottone; placcare con rame un serbatoio d’acciaio.
Placcare di noce un mobile d’abete: impiallacciarlo.
2. Stirare a caldo, con una piastra di acciaio cromato, una pelle conciata per spianarla e renderla brillante.
3. Nel rugby, bloccare un avversario tramite placcaggio.

Plàcca
Dal francese plaque, derivato di plaquer ‘rivestire’.
Sostantivo femminile.
1. Lamina di metallo o di altro materiale usata per lo più come rivestimento: rivestire una superficie con placche d’acciaio.
2. Sorta di distintivo che si porta sul vestito o sul berretto per rendere riconoscibile la propria appartenenza a una determinata categoria.
Targhetta accanto o sopra una porta d’ingresso con l’indicazione del nome e di altre informazioni relative a chi vi abita.
3. In alpinismo, tratto di parete di roccia compatto e privo di appigli.
4. (medicina) Nome generico di alcune strutture anatomiche o patologiche appiattite, spesso tondeggianti, e di formazioni di vario genere che possono prodursi in leggero rilievo sulla cute, sulle mucose o su altri tessuti.
Placca ateromasica: ateroma.
Placche di Peyer: formazioni rotondeggianti linfatiche della mucosa intestinale.
Placca motrice: zona rotondeggiante in cui le terminazioni nervose motrici si uniscono alle fibre muscolari.
Placca (batterica): accumulo di batteri, di sostanze chimiche di origine alimentare ecc. che aderisce allo smalto dentario e favorisce l’insorgere della carie.
Nel linguaggio corrente, piccole formazioni biancastre e purulente che si producono sulle tonsille in alcune malattie infiammatorie.
5. (geologia) Zolla continentale.
6. (fisica) Elettrodo positivo (anodo) di un tubo elettronico.
7. Piastra di un accumulatore.
8. (regionale) Teglia rettangolare: una placca di lasagne al forno.

Frasi per giuoco

Placcàggio
Dal francese placage, derivato di plaquer nel significato di ‘far aderire, premere con forza’.
Sostantivo maschile.
Nel rugby, l’azione di arrestare un avversario in corsa e in possesso della palla afferrandolo alle gambe o alla vita.

Placcaggio e placcare sono parole del linguaggio sportivo che vengono normalmente usate anche nel linguaggio normale.

Luoghi fuori luogo

Ci scrive Vizi Coloniali.

— Macerata Feltria è sì nelle Marche, ma in provincia di Pesaro e Urbino (che neppure confina con quella di Macerata). —

Abita come mangi

Gli abitanti di Macerata Feltria (PU) si chiamano maceratini, per distinguerli dagli abitanti di Macerata, che si chiamano maceratesi.

L’eufemismo

Sucidarsi si pùo anche dire, meno cruentemente, togliersi la vita. Ce lo ricorda Alex Merseburger.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Quinto indizio
Succede qualcosa nel libro? Sì, succede moltissimo. Si arriva a qualche conclusione? No, finisce il libro, ma null’altro. E il detective, lo risolve il caso? Forse sì, forse no, forse non c’era nemmeno un caso da risolvere. E poi? Cazzotti, donne fatali, alcool e fumo, come deve essere in un libro di questo tipo. E gente famosa, molto famosa, sparsa qua e là. 

CLOROFORMIO, DEMARCHE; Marchi: AUDIOTEL;Fuoriluogo;Tom

giugno 21, 2011

Clorofòrmio
Dal francese chloroforme, composto di chlor(ure) ‘cloruro (d’idrogeno)’ e (acide) form(ique) ‘acido formico’.
Sostantivo maschile.
(chimica) Sostanza organica liquida incolore, volatile, di sapore dolciastro, ottenuto per azione dell’ipoclorito di sodio o di calcio su alcol etilico o acetone, usata come solvente in chimica organica, per usi industriali e un tempo anche come anestetico.

Una (parola) giapponese a Roma

Démarche [de'marS]
Voce francese, propriamente ‘andatura’, derivato dell’antico démarcher ‘calpestare’.
Sostantivo femminile invariabile.
1. Passo diplomatico fatto verso qualcuno, per ottenere di riuscire in ciò che si è intrapreso, per portare a buon fine un affare, un progetto.
2. (banche) Iniziativa promozionale di una banca per incrementare i rapporti con i clienti.

Marchi, non parole

Audiotèl
Composto di audio e tel(efono).
Sostantivo maschile invariabile, anche aggettivo invariabile.
Marchio registrato di Telecom Italia. Servizio privato che fornisce a pagamento agli abbonati telefonici informazioni di vario genere, attraverso una rete gestita da Telecom Italia, che trattiene per sé una percentuale della tariffa.

Luoghi fuori luogo

San Giuliano di Puglia è un comune in provincia di Campobasso, in Molise. Però confina con la Puglia.

Ce lo segnalano i soliti Marco Marcon e Sabrina Costa.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Piccolo cambiamento di programma per il libro in concorso: sarà in gioco solo fino a giovedì 23, poiché la Parolata non uscirà venerdì 24 giugno. Quindi saranno 4 gli indizi pubblicati.

Secondo indizio
Ne sanno, ne sanno di cose, più di quelle che uno potrebbe immaginare. Ma le capiscono?

CERRETANO, CIARLATANO; Paesi; Fuoriluogo; Giuoco; Tom

giugno 17, 2011

Cerretàno
Derivato di Cerreto, paese dell’Umbria, nel medioevo patria tradizionale di medici e speziali girovaghi.
Sostantivo maschile [femminile cerretana].
1. (letterario) Venditore ambulante di prodotti spacciati per miracolosi; girovago che esercita abusivamente vari mestieri o professioni: il cerretano che vende l’elisir di lunga vita (Gozzano).
2. (letterario, figurato) Ciarlatano, truffatore, imbroglione.

Ciarlatàno
Probabilmente da cerretano, incrociato con ciarlare.
Sostantivo maschile.
1. Chi, nelle piazze dei paesi, valendosi della sua parlantina, decantava e spacciava medicamenti portentosi, estraeva denti e vendeva cose da nulla, attirando compratori e pazienti con lunghi discorsi campati in aria.
(estensione) Chi smercia oggetti scadenti. Sinonimo: imbonitore.
2. (estensione) Chi sfrutta la buona fede e la credulità altrui a proprio vantaggio.
(estensione) Chi fa passare qualcosa per quello che non è.
(estensione) Chi vanta qualità che non possiede.
Sinonimo: imbroglione, impostore, truffatore.

Nomi di paesi, la parola

Cerretano già era presente nella nostra lista, ciarlatano no.

Luoghi fuori luogo

È Sabrina Costa che ci dice che il paese di San Mango Piemonte si trova in provincia di Salerno, in Campania.
Il paese deriva il nome dall’antico nome: Terra Sancti Magni Pedemontis, che fa riferimento al patrono, San Magno, e all’ubicazione, alle pendici del monte Tubenna. Niente a che vedere con la regione piemontese, quindi.

Frasi per giuoco

Forcing ['fOrsiNg]
Voce inglese; propriamente gerundio di to force ‘forzare’, dal francese forcer, a sua volta dal latino parlato fortiare, da fortis ‘forte’.
Sostantivo maschile invariabile.
(sport) Nel pugilato, azione a media e corta distanza che non concede tregua all’avversario.
Nel calcio, azione pressante d’attacco per realizzare un gol o in difesa per recuperare la palla.
2. (estensione) Sforzo intenso e prolungato: la campagna elettorale è al forcing finale.
3. Fare forcing: (estensione) pressare l’avversario, obbligarlo alla difensiva.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Quinto indizio
– Che ci fai qui tu, nella tomba della mia amata?
– No, che ci fai qui tu, nella tomba della mia amata?
– Ma io ti uccido.
– Muoio.
– Ecco, e ora mi uccido io. E allora, è con un sorriso, no, un abbraccio che io trapasso. No, com’era già?

- Che dormita, accidenti. Ma cosa vedono i miei occhi? Che carneficina. Che dolore. Come posso sopravvivere a ciò? Ecco, un pugnale, ora muoio anch’io.

- Posso spiegarvi tutto: i due ragazzi erano innamorati, e io li ho sposati. Ora, nel loro ricordo, e per fare sì che non siano morti invano, dovete piantarla di farvi la guerra. Siete d’accordo?
– Sì.
– Sì.

LIPOTIMIA, KLIPPE; Fuoriluogo; Tommaso

giugno 15, 2011

Lipotimìa
Dal greco lipothymía ‘deliquio’, comp. di un derivato di léipein ‘mancare’ e thymós ‘animo’.
Sostantivo femminile.
(medicina) Perdita improvvisa e temporanea della coscienza; svenimento.

Una (parola) giapponese a Roma

Klippe ['klippe]
Voce tedesca, ‘roccia’.
Sostantivo femminile invariabile.
1. Roccia isolata, più resistente, residua di sedimenti più erodibili.
2. Parte residua di una falda di ricoprimento, o di un sistema di falde sovrapposte, in parte demolite dall’erosione.

Klippe ['klippe]
Voce tedesca, dal danese klippe ‘tagliare, tosare’.
Sostantivo maschile invariabile.
Antica moneta di scambio, in origine danese, costituita da un pezzo metallico tagliato in forma esagonale o quadrata, con piccoli timbri negli angoli e al centro.

Luoghi fuori luogo

Sabrina Costa e Marco Marcon ci segnalano che Monte San Giovanni Campano è un comune che si trova nel Lazio, in provincia di Frosinone.
Il paese si è chiamato Monte San Giovanni fino al 1872, poi è stato deciso di aggiungere "Campano" al nome per distinguerlo dal paese di Monte San Giovanni in provincia di Rieti (quindi relativamente vicino). Campano deriva non dalla regione Campania, ma dalla provincia di Campagna e Marittima dello Stato Pontificio, dove si trovava il comune prima dell’annessione all’Italia.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Terzo indizio
– Vieni qui che ti infilzo come un tordo.
– No, non ci penso neanche.
– Fifone, vieni qui se sei un uomo.
– Ma lascialo stare, che vuoi da lui?
– Ah, sì, eh? Allora infilzo te.
– No, fermi, cosa fate.
– Ah, mi ha ferito, anzi, mi ha proprio ucciso. Ma che vi venisse un accidente a voi e alle vostre famiglie.
– Noooooo! Allora adesso sì che combatto, e ti uccido.
– Aaargh, muoio.

- Purtroppo mi hanno esiliato, devo andarmene domattina. Che dolore lasciarti, così, ora che ti ho conosciuto, che ti ho sposato.

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