Posts Tagged ‘frasi’

EFFETTO; Frasi; Insegna; Tommaso

aprile 2, 2012

Effètto
Dal latino effectu(m), derivato di efficere ‘compiere’, composto di ex-, che indica compimento, e facere ‘fare’.
Sostantivo maschile.
1. Evento o fenomeno conseguenza di una causa; conseguenza, risultato: il rimedio non ha avuto nessun effetto; gli effetti benefici dell’aria di montagna.
In effetti: realmente, effettivamente.
A questo effetto: a questo fine.
Per effetto di: in conseguenza di.
Valido a tutti gli effetti: a tutti i fini, pienamente.
2. Realizzazione, attuazione.
Mandare a effetto: portare alla conclusione.
Dare effetto a qualcosa, porre in effetto qualcosa: metterla in atto.
3. Validità, efficacia: la legge ha effetto retroattivo.
4. Viva impressione: delle luci di grande effetto; parole d’effetto (o a effetto); ricercare i forti effetti.
Romanzo, dramma, film a effetto: che suscita emozioni con facili espedienti.
Fare l’effetto di: fare l’impressione di, sembrare.
5. Nel biliardo, nel calcio e in altri giochi con la palla, movimento di rotazione o particolare traiettoria che si imprime alla palla colpendola di lato, o con altro artificio: un tiro con (o a) effetto.
6. Cambiale, titolo di credito.
7. (fisica) Fenomeno che si manifesta con caratteristiche proprie e inconfondibili e derivante da una causa definita.
Effetto Joule: per il quale un corpo si riscalda se attraversato da corrente elettrica.
Effetto Volta: caratterizzato dall’insorgere di una differenza di potenziale fra due conduttori diversi a contatto fra loro.
8. (estensione) Fenomeno dovuto a particolari accorgimenti o al verificarsi di determinate condizioni.
Effetti speciali: le tecniche di natura scenografica e ottica che nella realizzazione di spettacoli, specialmente cinematografici, introducono immagini alterate o illusionistiche (accelerazioni e rallentamenti, simulazione dei fenomeni atmosferici, animazione di oggetti o di esseri irreali ecc.).
Effetti ottici, acustici: fenomeni per cui una cosa si presenta alla vista o all’udito diversa da quello che è in realtà.
Effetti di luce: giochi di luce e ombra.
Effetto Doppler: modificazione della frequenza apparente di un fenomeno ondulatorio (suono, luce ecc.) dovuta al moto relativo della sorgente rispetto all’osservatore.
9. (estensione) Insieme delle conseguenze politiche, economiche e sociali e dei riflessi che derivano da un evento importante o dalla notorietà di un personaggio pubblico: effetto Chernobyl, effetto Mitterrand.

Effètto
Adattamento del francese (usato al plurale) effets, da effet ‘effetto, realizzazione’.
Sostantivo maschile.
8. (plurale) Beni mobili, immobili, preziosi e simili: effetti partimoniali.
Effetti personali (specialmente nel linguaggio burocratico): vestiario e simili.

Frasi, non futilità

Di una sola cosa ho paura: dell’eventualità di non morire.
Jorge Luis Borges

La creatività insegna

"Effetto Donna" e "Effetto Uomo", rigorosamente con le maiuscole, sono due negozi di parrucchieri a Torino, apparentemente senza legami tra loro.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

A voi i risultati del sessantaquattresimo libro. Hanno risposto, nell’ordine: Vizi Coloniali al secondo indizio (4+5); al terzo indizio Liana Sassoli (3+4), LucaBoh (3+3), Cristina (3+2), Shazzer (3+1) e Raffaella Landolfo (3); al quinto indizio PP, Mariamarea e Omero Mazzesi (1). Nessuno ha risposto sbagliato.
Il libro era Il caro estinto, di Evelyn Waugh.

Non ci resta che giocare con il sessantacinquesimo libro.

Primo indizio
Tante storie, un romanzo in più volumi, ma l’argomento è fondamentalmente uno solo, così come il protagonista.

ASTRAGALO, MOGARSA; Abita; Frasi; Tommaso

gennaio 20, 2012

Astràgalo
Dal latino astragalu(m), dal greco astrágalos.
Sostantivo maschile.
1. (anatomia) L’osso più elevato del tarso, che si articola con la tibia e il perone in alto, il calcagno in basso e lo scafoide in avanti.
2. Dado da gioco usato nell’antichità, fatto con l’osso del tarso di della capra o del montone o anche in pietra, in avorio ecc., a quattro facce numerate dall’uno al quattro.
Gioco degli astragali: simile a quello dei dadi.
3. (architettura) Modanatura che separa il fusto della colonna dal capitello o dalla base. Sinonimo: tondino.
4. (botanica) Genere di piante erbacee con foglie pennate, fiori in grappolo e semi reniformi (usati talvolta come surrogato del caffè); normalmente sono utilizzate come foraggio o per il sovescio.

Una (parola) giapponese a Roma

Mogarsa [mo'garsa]
Voce araba, darivato di garasa ‘piantre, coltivare’.
Sostantivo femminile.
Nel diritto islamico, forma di contratto tra un proprietario di terreni incolti e un colono che si impegna a coltivarli divenendo, a lavoro ultimato, proprietario di una parte di terra.

Abita come mangi

Alex Merseburger ha adottato questa rubrica e la sta completando con grande impegno e ottimi risultati.

— Mia moglie mi dice che gli abitanti di Ancona, o anconetani, si chiamano anche dorici perchè fu fondata nel 387 a.C. da siracusani, i quali a loro volta erano coloni greci di origine dorica. —

Frasi, non futilità

Capisco il bacio al lebbroso ma non la stretta di mano al cretino.
Pitigrilli

Proposta da Mario Cacciari.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Quinto indizio
Sono belle le battute di caccia, ma è anche bello tornare nel proprio paese a godersi i meritati onori per le proprie coraggiose azioni. Sì, quella che vedete è la pelle del leone che ho ucciso a mani nude, e quella la sua testa. Che storia.
Ma vorrei raccontarvi, invece di quella banda di beduini che aveva catturato una donna, e chissà cosa sarebbe successo alla poverina se non li avessi scoperti io, il vostro amato compaesano. Allora, loro erano cinquanta, e io ero solo, così decisi di giocare d’astuzia. Aspettai il calare del buio e…

LINEAMENTO, QUBBA; Idiota; Abita; Frasi; Tommaso

gennaio 18, 2012

Lineaménto
Dal latino lineamentu(m) ‘linea’, al plurale ‘lineamenti, fattezze’, derivato di linea ‘linea’.
Sostantivo maschile.
1. (antico) Linea; insieme di linee, ghirigoro.
2. (al plurale) Fattezze del volto umano: lineamenti regolari, delicati. Sinonimo: fisionomia.
3. (al plurale, figurato) Elementi fondamentali di una dottrina, di una disciplina e simili: lineamenti di storia romana.

Lineatùra
Sostantivo femminile.
1. (antico) Linea, striscia.
2. (disusato)Linea genealogica.
3. (disusato, al plurale) Concorso di linee.
(estansione) Lineamenti, fisionomia: Chi è che non ravvisi… in questa nobilissima figura la lineatura di Dio? (Marino).
4. (non comune) Il tracciare linee (soprattutto su carta); l’insieme delle linee tracciate, rigatura.

Una (parola) giapponese a Roma

Qubba ['kubba]
Voce araba, propriamente ‘cupola’.
Sostantivo femminile invariabile.
(architettura) Nell’architettura religiosa dell’Africa settentrionale, tomba a cupola dei santoni musulmani.

L’idiota

Castróne
Derivato di castrare.
Sostantivo maschile.
1. Il maschio castrato degli animali, specialmente agnello o puledro.
2. Cavallo evirato per adattarlo meglio a certi tipi di corse, specialmente allo steeple-chase.
3. (figurato, popolare) Uomo stupido o di grossolana ignoranza.

Abita come mangi

Alex Merseburger ci dice che gli abitanti di Padova, oltre che padovani, sono anche patavini, dal nome latino Patavium.

Frasi, non futilità

Non riusciamo a cambiare le cose secondo il nostro desiderio, ma gradualmente il nostro desiderio cambia.
Marcel Proust

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Terzo indizio
Cosa dite, è tanto tempo che non faccio una bella battuta? Davvero pensate questo? Dovrei ripetere qualcuna delle mie mitiche gesta?

SCELLERATO, FELLAGHA; Frasi; Perle; Tommaso

novembre 29, 2011

Scelleràto
Latino sceleratu(m), participio passato di scelerare ‘macchiare con un delitto’, derivato di scelus sceleris ‘delitto, misfatto’.
Anche, letterario antico, sceleràto.
Aggettivo.
1. Che si è macchiato di atroci delitti: mani scellerate; sono… molti animi scelerati che hanno grazia di bello aspetto (Castiglione). Sinonimi: Infame, iniquo, nefando.
2. Malvagio, cattivo, tristo, detto di cose: un uomo scellerato; parole scellerate, vita scellerata.

Sostantivo maschile [femminile scellerata].
Persona di grande malvagità.

Scelleratézza
Sostantivo femminile.
1. L’essere scellerato; carattere scellerato: un individuo di una scelleratezza abominevole.
Inclinazione naturale al male, al delitto.
2. Azione da scellerato, misfatto: compiere una scelleratezza.

Una (parola) giapponese a Roma

Fellagha [fel'laga]
Voce francese, dall’arabo dialettale fallaq ‘predone, bandito’.
Anche fellàga.
Sostantivo maschile invariabile.
(storia) Guerrigliero tunisino o algerino inquadrato nelle bande armate che lottavano per l’indipendenza e contro l’occupazione coloniale francese.

Frasi, non futilità

In cima ad ogni vetta si è sull’orlo dell’abisso.
Stanisław J. Lec

Proposta da Marco Marcon.

Perle dai porci

"[i bohemiens] bruciano uno scritto per fare un po’ di legna."
Su Radio Rai3, l’annunciatore che stava spiegando la trama di La bohème.

Proposta da Cristina.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Secondo indizio
Per questo motivo aveva affittato una camera a casa di un piacente vedovo. Era soddisfatta della sistemazione, e ci rimase con gioia. Addirittura si innamorò, e non riusciva a pensare a null’altro che al suo amato: era diventata un’ossessione.

BIONDA, BLOB; Antonomasia; Frasi; Tommaso

ottobre 18, 2011

Parole a confronto

Blónda
Dal francese blonde ‘bionda’, perché fatta originariamente con la seta cruda.
Anche biónda.
Sostantivo femminile.
Merletto a fuselli con fondo a rete in uso in Francia alla metà del secolo XVIII.

Bióndo
Etimo incerto; forse dal germanico blund.
Aggettivo.
1. Di colore tra il giallo oro e il castano chiaro (si dice specialmente dei capelli, della barba e dei baffi).
Messi, spighe bionde: mature.
Il biondo metallo: l’oro.
Il biondo Tevere: così detto dal colore delle acque, spesso cariche di fango.
2. Riferito a persona, che ha i capelli biondi.

Sostantivo maschile.
1. Il colore biondo.
2. Uomo che ha i capelli biondi.

Biónda
Da biondo.
Sostantivo femminile.
1. Donna dai capelli biondi.
2. (gergale) Sigaretta.
Traffico delle bionde: contrabbando di sigarette.
3. (marina, scherzoso) Scopa.

Una (parola) giapponese a Roma

Blob
Dal nome di una trasmissione televisiva italiana, che a sua volta riprende il titolo del film americano The Blob (1958), in cui si narra la storia di mostri viscidi.
Sostantivo maschile invariabile.
Sequenza rapida di spezzoni di trasmissioni televisive, scelti in modo che il loro accostamento provochi effetti comici o grotteschi.
(estensione) Insieme disomogeneo e casuale o apparentemente casuale.

L’antonomasia e il soprannome

Il biondo dio è Apollo.

Frasi, non futilità

"La realtà esiste, e se ne frega."
Fausto Galletto

Proposta da Luca Trione.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Secondo indizio
Il nipote è figlio della quarta, ora morta.

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