Posts Tagged ‘dubbi’

CABLOGRAMMA, IN FULL; Dubbi; Polirematiche

dicembre 6, 2010

Cablogràmma
Dal francese câblogramme, a sua volta dall’inglese cablegram, composto di cable ‘gomena’, poi ‘cavo elettrico sottomarino’ e -gram ‘-gramma’.
Sostantivo maschile [plurale cablogrammi].
Telegramma trasmesso mediante cavo sottomarino.

-gramma
Secondo elemento di parole composte di formazione moderna, dal greco -gramma, derivato di gráphein ‘scrivere’; ha il significato di ‘dispaccio, comunicazione’ (telegramma, cablogramma) o di ‘grafico’ (elettrocardiogramma).

Una (parola) giapponese a Roma

In full [ in 'ful]
Voce inglese, propriamente ‘in pieno, completamente’.
Locuzione aggettivale invariabile.
(commerciale, marina) Detto di noleggio che include tutte le spese portuali, di pilotaggio e quelle relative alla nave e al trasporto.

I grandi dubbi

Vorrebbero farmi credere che nel 2010 le ambasciate statunitensi comunicano col proprio governo tramite cablogrammi?

Polirematiche per la pelle

Un verbo frasale complicato, offerto da Marco Marcon.

Buttare giù assume i seguenti significati.
– un edificio: demolirlo.
– la medicina: inghiottirla.
– la pasta: metterla a cuocere nell’acqua in ebollizione.
– una persona: (figurato) screditarla.
– un tema, un articolo: (figurato) scriverlo affrettatamente e senza impegno.
– un disegno: (figurato) abbozzarlo.
– un boccone: mangiare qualcosa in fretta.
– una carta: giocarla.
Oppure, usato in modo figurato, far deperire, demoralizzare: la malattia l’ha buttato giù.

Sito; LUMACARE, FACILIOR, DIFFICILIOR; Dubbi, Animali; Raffaele

ottobre 20, 2010

Avviso

Non vi è ancora ben chiaro chi sia Carlo Cinato? Potete finalmente leggere la sua biografia, questa volta sul sito Carlocinato.com.

Parole

Lumacàre
Derivato di lumaca.
Anche allumacàre.
Verbo transitivo [io lumàco, tu lumàchi].
1. Lasciare strisce di bava come fa la lumaca.
(estensione) Insudiciare.
2. Produrre una strisciatura lucida su una stoffa stirata contropelo o senza panno umido.

Verbo intransitivo [ausiliare avere]
1. (antico, letterario) Muoversi a fatica, lentamente: Lo si vide lumacar per le strade (Dossi).
2. (antico, letterario) Parlare a vanvera.

Una (parola) giapponese a Roma

Lectio facilior ['lEktsjo fa'tSiljor]
Locuzione latina; propriamente ‘la lettura più facile’.
Locuzione sostantivale femminile invariabile.
(filologia) Nell’edizione critica di un testo, la forma più corrente, quindi più probabilmente derivata da una semplificazione, tra le forme che compaiono in un testo.

Lectio difficilior ['lEktsjo diffi'tSiljor]
Locuzione latina; propriamente ‘la lettura più difficile’.
Locuzione sostantivale femminile invariabile.
Nella critica testuale, la forma più difficile, meno corrente fra quelle che compaiono in diversi codici, e che ha quindi una maggiore probabilità di essere autentica.

Animali di parole

Lumacare e allumacare sono due parole da animali al prezzo di una.

I grandi dubbi

I lettori confermano l’idea del vostro curatore: chiave di svolta è un errore, ed è uno strano miscuglio di chiave di volta e punto di svolta.

Vizi Coloniali:
— Probabilmente è vera la tua supposizione. Credo però che in questo errore – perché penso sia tale – non sia aliena l’associazione "elemento chiave" (cioè elemento importante) – "elemento di svolta" (elemento che che serve a modificare radicalmente una situazione e, quindi, importante per definizione). —

Maurizio Codogno:
— Credo che "chiave di svolta" faccia parte della stessa categoria di "salciccia" per "salsiccia": una lectio facilior con un concetto ("svolta") ben chiaro al parlante a differenza di quello originale (chi è che costruisce più un arco con le pietre, oggidì? non ci sono nemmeno i pezzi di Lego!)
Tra qualche secolo, se l’umanità e la lingua italiana vivranno ancora, "chiave di svolta" sarà la forma ufficiale. —

Chiamatemi Raffaele

Stamattina, alla presenza di testimoni, verranno estratti i nomi dei vincitori dei premi del concorso appena terminato.
Giovedì potrete leggere sulla vostra newsletter preferità i nomi dei fortunati.

Avviso; EPICEDIO, TRENO; Perle; Dubbi

ottobre 18, 2010

Avviso

Seconda parte del contributo di chinalski sul blog di Storia Continua.

Parole a confronto

Epicèdio
Dal latino tardo epicedio(n), dal greco epikédeion, derivato di kêdos ‘lutto, funerale’.
Sostantivo maschile.
Nell’antica lirica corale greca, canto funebre eseguito, a differenza del treno, in presenza del defunto.
(estensione) Componimento poetico in morte di una persona.

Trèno
Dal latino tardo thrìnu(m), che è dal greco thrênos ‘lamento funebre’, di area indeuropea.
Sostantivo maschile.
Nella poesia greca antica, canto funebre.

Trenodìa
Dal greco thrìnoidía, composto di thrênos ‘lamento funebre’ e oidé ‘canto’.
Sostantivo femminile.
(letterario) Canto, lamentazione funebre.
(estensione) Lamento in genere.

Perle dai porci e I grandi dubbi

- Il prossimo interrogatorio sarà importante?
– Sì, sarà la chiave di svolta delle indagini.

Un magistrato (o qualcosa del genere) intervistato al GR2.

Il vostro curatore ha provato a fare una ricerca su internet con "chiave di svolta" e ha verificato che viene usato spessissimo questo modo di dire che, evidentemente, deriva da un’errata comprensione della locuzione chiave di volta. Se mi confermate questa idea, la chiave di svolta finisce dritto dritto nella rubrica degli errori di dire.

OCELLO, OCULATO, ENTRECÔTE, CÔTELÉ; Dubbi; Raffaele

marzo 17, 2010

Parole a confronto

Ocèllo
Dal latino ocellu(m), diminutivo di oculus ‘occhio’.
Sostntivo maschile.
1. (zoologia) Piccolo occhio semplice che alcuni insetti e invertebrati hanno oltre ai caratteristici occhi composti.
2. (zoologia) Ciascuna delle macchie rotonde di colore scuro, circondate da un alone più chiaro, caratteristiche del piumaggio o del pelame di vari animali, come pavoni, giaguari, farfalle e simili.

Òculo
Dal latino oculu(m), di origine indeuropea.
Sostantivo maschile.
1. (antico, letterario) Occhio.
2. (architettura) Piccola finestra rotonda; occhio.

Oculàto
Dal latino oculatu(m), derivato di oculus ‘occhio’; propriamente ‘che ha gli occhi’.
Aggettivo.
1. Che agisce con prudenza e cautela: un medico oculato.
2. Che è frutto di attenta e prudente indagine, di approfondito esame e simili: una decisione, una critica oculata. Sinonimi: attento, avveduto.
3. (antico) Fornito di occhi.
Che ha visto con i propri occhi: con oculata fede vedemmo e sapemmo la veritade (Villani).

Una (parola) giapponese a Roma

Entrecôte [antr@'kot]
Voce francese; composto di entre ‘fra’ e côte ‘costola’.
Sostantivo femminile invariabile.
Controfiletto, costata, cotta per lo più sulla griglia.

Côtelé [ko'tle]
Voce francese, derivato di côte ‘costola’; propriamente ‘costolato’.
Aggettivo.
Nel linguaggio della moda, velluto a coste.

I grandi dubbi

"Campionato [di calcio] riaperto dal Milan."
Titolo su pressoché tutti i giornali d’Italia.

Ho sempre pensato che "campionato chiuso" significhi un campionato che non è ancora terminato ma del quale oramai non può più cambiare il risultato. Nella mia accezione un campionato chiuso quindi non potrà mai essere riaperto, si potrà solamente aspettare il campionato successivo.
Il dubbio quindi è: ma se un campionato chiuso può essere riaperto, allora che cosa significa "campionato chiuso"?

Chiamatemi Raffaele

Terzo indizio
Non posso stare qui a entrare nei particolari, mi è stato detto che si tratta di un concorso e che non devo dire troppo della mia storia, però ero proprio cambiato, fisicamente e anche mentalmente, pensavo delle cose che non avevo mai pensato prima. Ho iniziato una vita nuova, con interessi diversi: ad esempio mi sono perfino trovato un cognome, prima mi era sempre bastato il nome, non sentivo bisogno di altro. Avevo l’impulso ad agire in un modo che metteva in imbarazzo il signore che tanto bene mi aveva fatto, ma non potevo farne a meno. Lo vedevo depresso, si vede che qualcosa gli era andato storto, penso qualcosa che c’entrasse con me.

TOGA, CRANNOG; Polirematiche; Dubbi

giugno 5, 2009

Tòga
Dal latino toga(m), corradicale di tegere ‘coprire’.
Sostantivo femminile.
1. Ampio e lungo mantello di lana che gli antichi romani portavano sopra la tunica, di forma semicircolare.
Seno della toga: parte che scendeva sul davanti.
Toga candida: imbiancata, tipica dei candidati.
Toga sordida: dei supplicanti.
Toga bruna: per lutto.
Toga virile: quella che i giovanetti dell’antica Roma indossavano quando arrivavano ai sedii anni.
2. Lunga sopravveste nera indossata dai magistrati e dagli avvocati in giudizio e dai professori universitari in occasioni particolari.
(estensione) La professione forense; anche, chi la esercita: prendere, abbandonare la toga.
Toga di ermellino: (per antonomasia) nell’uso corrente, magistrato degli alti gradi, specie quelli della Corte di Cassazione, contraddistinti appunto dalla mozzetta d’ermellino.

Una (parola) giapponese a Roma

Crannog [pronuncia 'krennog]
Voce inglese, dall’irlandese crannog ‘di legno’.
Sostantivo maschile invariabile.
Nei laghi irlandesi, isolotto rinforzato con tronchi e pietre, trasformato in centro abitato dai Celti, durante la seconda erà del ferro.

Polirematiche per la pelle

Andare giù
Diminuire.
Di boccone: essere inghiottito.
Non andare giù: non piacere.

È un contributo di Marco Marcon.

I grandi dubbi

Vi ricordate il grande dubbio sulle mosche che volano e la discussione se il detto debba essere "non voglio sentire volare una mosca" oppure "voglio sentire volare una mosca"?

Ebbene, ci scrive un lettore per dirci che
— in Pinocchio è scritto: "nessuno fiatò più. Si sarebbe sentita volare una mosca". Vuol dire che il silenzio era tale che anche una mosca poteva essere udita. —
Si tratta del decimo capitolo, quello di Mangiafoco.
Collodi, e il gentile lettore, danno quindi manforte all’interpretazione della Parolata.

Chiamatemi Raffaele

Terzo indizio
Si tratta della storia di una ossessione, un’ossessione contro ogni regola condivisa della società del tempo, un’ossessione che non poteva che ingigantirsi sempre di più, diventare opprimente e assoluta fino a portare al finale ineludibile, che chiude la vicenda nel sangue.

Il libro attualmente in concorso e il primo indizio del prossimo libro li potrete leggere sulla newsletter di martedì 9 giugno.

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