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FUCO, REVIREMENT; Dizionario; Tommaso

aprile 23, 2012

Parole a confronto

Fùco
Dal latino fucu(m), dal greco phykos ‘alga’.
Sostantivo maschile [plurale fuchi].
1. (botanica) Genere di alghe di color verde bruno con tallo laminare ramificato, per lo più fornite all’apice di vescicole piene di gas. Sono comuni sulle coste atlantiche settentrionali e su quelle americane del Pacifico.
2. (antico) Sostanza colorante rossa ricavata dalle alghe, usata anche come belletto per le guance.

Fùco
Dal latino fucu(m).
Sostantivo maschile [plurale fuchi].
Il maschio dell’ape.

Una (parola) giapponese a Roma

Revirement [revir'man]
Voce francese, in questa accezione derivato dell’antico revirer ‘girare in senso contrario’.
Sostantivo maschile invariabile.
Improvviso combiamento di opinione o di posizione ideologica; voltafaccia, specialmente in senso politico.

Dizionario gastronomico regionale-italiano

Ci scrive Alex Merseburger.

— Una piccola precisazione riguardo il Krapfen: nei luoghi d’origine non è mai ripieno di crema. Tassativo l’utilizzo di marmellata d’albicocche.
Il nome completo è "Faschings Krapfen" cioè krapfen di Carnevale, dato che in origine era un dolce preparato in tale occasione.
Il benessere ha ampliato il consumo del prodotto a tutto l’anno, sorte riservata a innumerevoli altre specialità gastronomiche. —

Tommaso Feleri! Chi era costui?

A voi i risultati del settantesimo libro: al primo indizio indovinano Vizi Coloniali (5+5), Liana Sassoli (5+4), Maria Rita Pepe (5+3) e Vero (5+2); al secondo indizio Marco Marcon (4+1); al terzo LucaBoh, Mauro Palma, Cristina, Massimo Chiappone, Marina Geymonat e Shazzer (3); al quinto Alex Merseburger (1). Una risposta sbagliata.

Il libro era Alta fedeltà, di Nick Hornby.

Se fate un salto sulla pagina del concorso potete vedere che Vizi Coloniali è oramai a soli 8 punti dalla soglia conclusiva dei 150 punti, quindi il concorso potrebbe terminare con questa settimana. Settimana in cui, per la presenza della festa di mercoledì, giocheremo con i libri monoindizio.

Settantunesimo libro monoindizio
Le navi mi annoiano, troppo lente. Gli aerei mi fanno venire il torcicollo. Le auto, invece, sono troppe e troppo piccole.

BOMBA, BOMBOLA; Giuoco; Dizionario; Tommaso

aprile 19, 2012

Bómba
Voce onomatopeica; affine al latino bombus ‘rombo, ronzio’.
Sostantivo femminile.
1. Antico proietto da mortaio, di forma sferica, cavo, pieno di esplosivo, che scoppiava a distanza diversa a seconda della lunghezza della miccia, accesa al momento dello sparo dalla vampa della carica di lancio.
Proietto dei moderni mortai, di forma aerodinamica, dotato di impennaggi e funzionante a percussione.
Qualunque ordigno costituito da un involucro racchiudente materia esplosiva e munito di congegno di accensione.
Bomna a mano: di impiego bellico, da lancio individuale e a raggio limitato.
Bomba a tempo: il cui scoppio è prefissato per un dato momento.
Bomba carta: rudimentale ordigno esplosivo costituito da polvere nera avvolta in molti fogli di carta legati strettamente che, esplodendo, ha effetto rumoroso piuttosto che distruttivo.
Bomba Molotov, bottiglia Molotov.
Bomba A, o atomica: che sfrutta gli effetti della fissione nucleare dell’atomo dell’uranio o del plutonio.
Bomba H, o all’idrogeno o termonucleare: che sfrutta l’energia liberata dalla trasformazione di idrogeno in elio, cioè la fusione nucleare degli atomi di idrogeno.
Bomba N, o al neutrone: ordigno nucleare di energia relativamente limitata, i cui effetti letali sono dovuti prevalentemente all’emissione di neutroni veloci.
A prova di bomba: (figurato) si dice di cosa solidissima, inattaccabile.
2. (medicina) Bomba al cobalto o al cesio, apparecchio usato per radioterapie a base di raggi gamma, emessi da cobalto o da cesio radioattivo circondato da una sfera di materiale isolante.
3. (fisica) Recipiente a pareti robuste e a chiusura ermetica entro cui si possono effettuare esperimenti e misurazioni a volume noto e costante: bomba calorimetrica.
4. (geologia) Massa di lava proiettata da un vulcano in eruzione: bomba vulcanica.
5. Nel gergo sportivo, sostanza eccitante che l’atleta ingerisce per migliorare la propria efficienza fisica.
(gergale) Spinello.
6. (figurato, toscano) Bugia, fandonia, balla: non raccontar bombe!
(estensione) Notizia clamorosa, esplosiva; scandalo.
7. (gastronomia) Pasta dolce lievitata a base di uova e farina, a forma di palla e per lo più ripiena di crema o marmellata.
8. (non comune) Pallottola di gomma che, masticata e soffiata fuori della bocca, produce bolle colorate.
9. (raro) Cappello duro a cupola o a cilindro.
10. In pirotecnica, complesso di artifici da lanciare in alto.
11. (aeronautica) Manovra acrobatica di una pattuglia di quattro aerei.
12. Nei giochi infantili, luogo o punto che deve essere raggiunto prima di essere individuato dall’avversario.

Bómbola
Latino parlato bombyla(m), dal greco bombylì ‘recipiente’, da bombos, di origine espressiva.
Sostantivo femminile.
Robusto recipiente metallico di forma cilindrica, trasportabile, di capacità non superiore a 150 litri, atto a contenere gas compressi o liquidi.

Bombolóne
Sostantivo maschile.
1. Accrescitivo di bombola.
2. Grande bombola di capacità non superiore a 1000 litri, destinata a contenere gas liquidi.
Grande contenitore di gas combustibile, installato all’esterno di un’abitazione per alimentare la caldaia per la produzione di acqua calda e il riscaldamento degli ambienti.
3. (gastronomia) Bomba più grande del normale, ripiena di crema o marmellata.
4. (centrale e meridionale) Caramella di zucchero fuso, variamente colorata, venduta specialmente in occasione di fiere.

Frasi per giuoco

Tornare a bomba
Deriva dal luogo che deve essere raggiunto, nei giochi infantili, prima di essere individuato dall’avversario.
Significa, in senso figurato, tornare all’argomento principale dopo una divagazione.

Dizionario gastronomico regionale-italiano

Il krapfen, sorta di frittella di pasta lievitata originaria dell’Austria e tipica nell’Italia nord-orientale, spesso ripiena di crema o marmellata, in Romagna e pochi altri posti dell’Italia settentrionale è chiamato bomba o bombolone. Il nome tedesco è scritto anche crafen, crapfen, krafel, krafen, krafeln.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Quarto indizio
Pensate che sia una buona idea andare a trovare le ragazze, tutte le ragazze che mi hanno mollato? Io penso che lo sia. Voglio sentire cosa hanno fatto, come stanno ora, e specialmente voglio sentire perché mi hanno mollato.

TINTILLANO, MONOCOQUE; Giuoco; Dizionario; Tommaso

dicembre 7, 2011

Tintillàno
Dalla locuzione tinto in lana, cioè quando era ancora lana non tessuta.
Sostantivo maschile.
(antico) Sorta di panno fine, la cui lana veniva tinta ancora in filo e prima della tessitura: non di tintillani né d’altri panni gentili, ma di lana grossa… si vestissero (Boccaccio).

Una (parola) giapponese a Roma

Monocoque [mono'kok]
Voce francese, composto di mono ‘uno solo, unico’ e coque ‘guscio’.
Aggettivo invariabile e sostantivo maschile invariabile.
(aeronautica) Di fusoliera di aereo o di carrozzeria automobilistica e simili, costituita da una struttura a guscio formata da armature trasversali e longitudinali.

Frasi per giuoco

Mettere, mandare al tappeto
Deriva dal pugilato, dove chi riesce a colpire violentemente l’avversario fino a farlo cadere a terra (sul tappeto, nel gergo pugilistico) vince l’incontro. In senso figurato significa sconfiggere l’avversario, vincere indiscutibilmente. Si usa anche nella forma "andare al tappeto", col significato di essere sconfitto

Dizionario gastronomico italiano-regionale

La rana pescatrice è un pesce commestibile di acqua salata presente nell’oceano Atlantico, mar Mediterraneo e mar Nero. Ha una grossa testa con ampia bocca e il corpo conico.
Quando si fa riferimento solamente al corpo, eliminata la testa, viene chiamata coda di rospo, anche se con questo termine spesso viene indicato l’intero pesce.
Nelle Marche viene chiamata semplicemente rospo.

Altri nomi del pesce, che però non sappiamo associare ai luoghi dove sono utilizzati, sono: boldrò, giannello, budegasso, diavolo de mar, giudio, piscatrice, magu, piscatrixi, budeghi, borbò, martino, lamina.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Il quarantaseiesimo libro era Kafka sulla spiaggia, di Haruki Murakami. A lunedì per i nomi dei vincitori.

Quarantasettesimo libro monoindizio
O sulla Siegessäule.

BRACIOLA, PEMMICAN; Dizionario; Tommaso

novembre 24, 2011

Braciòla
Derivato di brace.
Anche, letterario, braciuòla.
Sostantivo femminile.
1. Fetta di carne bovina o suina che si cuoce sulla brace o in padella.
2. (figurato, scherzoso) Taglio al viso, specialmente provocato durante la rasatura.

Una (parola) giapponese da Perilli

Pemmican ['pemikan]
Voce inglese; dall’algonchino pimekan, derivato di pime ‘grasso’.
Sostantivo maschile invariabile.
Carne di renna o di pesce seccata e affumicata, mescolata con grasso fuso, tagliata a strisce e compressa; è cibo tipico dei pellirosse.
Alimento preparato in modo analogo con polvere di carne secca che permette una lunga conservazione.

Dizionario gastronomico regionale-italiano

Nel nord Italia la braciola è quella indicata nei dizionari: una fetta di carne cotta alla brace o in padella, con la differenza che in Piemonte si tratta esplicitamente di un taglio con l’osso, mentre in Toscana è un taglio senza osso.
In Campania, Puglia, Basilicata e Calabria la braciola è un involtino di carne ripieno di formaggio ed erbe aromatiche e cotto in umido, spesso nel sugo di pomodoro.
In Calabria, addirittura, la braciola (in realtà vrasciola) può essere di carne, ed è una polpetta di carne tritata e pane, oppure di patate, ed è una crocchetta di patate, formaggio e uova, impanata e fritta.
Mentre per le braciole cotte alla brace l’etimologia è evidente, non ci è nota invece quella delle braciole-involtini o delle braciole-polpette e crocchette. Meno male che i lettori completeranno la nostra ricerca lacunosa.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Quarto indizio
Non manca la magia nella nostra storia, il fantastico e l’inconsueto, e a volte si fatica un poco a seguire la storia perché certe situazioni risultano incredibili: durante il periodo di oppressione, ad esempio, accadono alcuni fatti curiosi, che si potrebbero anche vedere come casuali, uno per uno, ma improbabili nella loro sequenza. Però l’ultimo evento, a parte la crudelta immotivata, sembra davvero qualcosa di paranormale.

PALOMBARO,FOCUS GROUP;Animali;Dizionario;Religiose;Tom

novembre 11, 2011

Animali di parole

Palombàro
Forse dal latino tardo palumbariu(m) ‘sparviero’, perché immergendosi richiama l’immagine dello sparviero che cala sulla preda.
Sostantivo maschile.
Chi esegue lavori sott’acqua (pesca, ricerche, ricuperi ecc.) munito di scafandro e apposite attrezzature.

Una (parola) giapponese a Roma

Focus group ['fokes grup]
Voce inglese, composto di focus, derivato di (to) focus ‘mettere a fuoco’, e group ‘gruppo’, quindi ‘gruppo di persone chiamate per mettere a fuoco un argomento’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
Gruppo ristretto di persone, riunito da esperti di marketing o di sociologia, che discute su argomenti assegnati in modo tale che l’esame dell’andamento della discussione consenta di determinare gli orientamenti e le tendenze di fondo di un più vasto insieme di persone.

Dizionario gastronomico italiano-regionale

Giorni fa parlavamo dei bianchetti e di tutti i loro nomi in giro per l’Italia. A proposito ci scrive il nostro vulcanico amico Tommaso Mazzoni.

— Avannotto (o avanotto) – È il nome di tutte le specie fluviali nate da poco. Il nome pare derivi da uguànno (latino hoc anno con l’assimilazione della U), ossia dell’anno. Ci conforta in ciò anche l’espressione popolare livornese unguànno, ma che però sta a significare lo scorso anno.
Tant’è che esiste anche l’espressione simile, sempre livornese, orellànno (ora è l’anno). Il termine unguanno è stato usato anche dal poeta cantautore livornese Piero Ciampi.
Cee – Le anguille neonate, che in Toscana sono chiamate cèe, le ho notate soprattutto nel pisano e nel livornese. Con abbondante formaggio, pangrattato, uova, tanti spicchi d’aglio. salvia, limoni e condimento tradizionale di sale, pepe e olio, vengono cotte in padella e servite calde calde.
Faloppa – La chiamano così a Taranto e solitamente viene cotta al forno. Ho notato che, di Faloppa, esiste anche un cognome. Ovviamente, però, diffusione e ubicazione dello stesso, per il nostro caso, non può far testo.
Neonata – A Palermo l’ho sentita chiamare esattamente così: me la servirono fritta e ben calda.
Nudilla – In Calabria, usata come un condimento per pastasciutte, viene detta pure nonnàta (neonata); e anche rosa marina. —

Grazie Tommaso, mi permetto solo di aggiungere che il termine avannotto è utilizzato anche per i pesci d’acqua salata.

Antonomasie religiose

Maria, madre di Gesù, è per antonomasia l’Ancella del Signore, l’Assunta e l’Immacolata (Concezione).

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Quinto indizio
Parliamo, infine, dei tristi anni finali della sensibile e generosa ragazza, del suo matrimonio senza amore, della sua vita in provincia. No, non è una storia per niente allegra.

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