Posts Tagged ‘burosauri’

ELUCUBRARE, CRAG; Schiele; Burosauri; Tommaso

gennaio 30, 2012

Elucubràre
Dal latino elucubrare, composto di ex-, con valore intensivo, e lucubrare ‘lavorare a lume di lucerna’, derivato di lucubru(m) ‘lucerna’.
Anche, antico o letterario, lucubràre.
Verbo transitivo [io elùcubro ecc.].
Pensare intensamente; lavorare assiduamente a un’opera d’ingegno (specialmente ironico): che cosa diavolo starà elucubrando?

Una (parola) giapponese a Roma

Crag [kreg]
Voce inglese, propriamente ‘roccia, dirupo’, di originie celtica.
Sostantivo maschile invariabile.
(geologia)
Deposito stratificato di sabbia dell’Inghilterra orientale, contenente molluschi fossili e selci lavorate.

Come si dice Schiele?

Ci scrive Luciano Guareschi per partecipare alla discussione innescata dall’accento da usare per la fabbrica di gelati Sanson.

—- A proposito di quanto sostenuto da Alex Merseburger:
1- è vero che in veronese i giorni hanno accenti un po’ stravaganti: luni, marti, mèrcoli, giòvedi, vénardi, sabo, domìnica;
2- è vero che a Verona si dice Bórsari (i Portoni Bórsari sono uno degli accessi al centro storico); ho parenti in questa città che si chiamano appunto Bórsaro (anch’io sono di origine veronese, pur avendo un cognome tipicamente emiliano);
3- credo che in origine il cognome fosse Sansón, storpiato poi in Sànson, come già accaduto a Coìn che in tutta Italia viene pronunciato Còin;
4- un particolare quasi sconosciuto: le finali "on" sia nei nomi di persona che di cosa, vanno SEMPRE pronunciate chiuse, quindi scritte con l’accento acuto: Buffón, molón, tacón, Benettón, eccetera. —

I burosauri

Prèvio
Dal latino praeviu(m) ‘che precorre’, composto di prae- ‘pre-’ e un derivato di via ‘via’.
Aggettivo.
1. (burocratico) Precedente: l’esame previo del documento non ha dato l’esito atteso.
(assoluto) Fatto, preso, dato in precedenza: previo riconoscimento; si delibererà previo esame approfondito della documentazione.
2. (medicina) Placenta previa: collocata in posizione anormale, in modo da ostruire l’orifizio cervicale provocando complicazioni nel parto.

Ritorna la rubrica delle parole burocratiche inutili. Al posto di "previo" si potrebbe semplicemente costruire la frase usando un "dopo".

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Finisce il cinquantacinquesimo libro, che viene indovinato da: al secondo indizio Patrizia Franceschini (5+4); al terzo Liana Sassoli (4+3) e Cristina (3+3); al quarto Michele (2+2); al quinto Vizi Coloniali (1+1), Mario Cacciari, Piero Fabbri, Omero Mazzesi e Paola Zucchi (1). Una risposta sbagliata.
Era Guerra e pace, di Lev Tolstoj.

Iniziamo ora a giocare con il cinquantaseiesimo libro

Primo indizio

Il magro e il grasso, quelli famosi. Il grasso è un poco amorale, mentre il magro è buono e malinconico. C’entrano qualcosa con la storia? Il grasso poco, il magro un po’ di più, ma c’entrano.

CAFFEINA, TEINA, TOTEM; Burosauri; Tommaso

luglio 7, 2011

Parole a confronto

Caffeìna
Composto di caffè, col suffisso -ina di analoghe sostanze chimiche.
Sostantivo femminile.
(chimica) Alcaloide contenuto nei semi del caffè e del cacao e nelle foglie del tè, della cola e del mate; esercita azione eccitante sul cuore e sul sistema nervoso.

Teìna
Composto di tè, col suffisso -ina di analoghe sostanze chimiche.
Sostantivo femminile.
(chimica) Lo stesso che caffeina.

Una (parola) giapponese a Roma

Totem ['totem]
Dall’inglese totem, da una voce algonchina che significa ‘segno del clan’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. (etnologia) Presso vari popoli primitivi, l’animale (più raramente il vegetale, la pietra o altro oggetto) che è considerato lo spirito custode del clan, il suo antenato mitico o il suo fondatore culturale, e grazie al quale i membri del clan si riconoscono parenti; è oggetto di tabù e di culto particolare.
(estensione) Rappresentazione pittorica o scultorea di tale oggetto di culto: un totem indiano.
2. (estensione) Oggetto cui un individuo attribuisce superstiziosamente un potere di protezione.

I burosauri

Corresponsióne
Derivato di corrispondere, ma sul modello del latino responsio -onis.
Sostantivo femminile.
1. Denaro che si dà in cambio di un servizio.
2. (figurato) Corrispondenza di affetti: non trovare corresponsione ai propri sentimenti.

In un italiano più intelligibile si potrebbe dire, nel primo significato, pagamento.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Quarto indizio
Ma c’è anche un altro buono, più di facciata e che in effetti proprio buono buono non è. Sventa il rapimento, si innamora della rapita, la seduce e, disdetta, quasi viene ucciso dal cattivo, quello vero. Il cattivo però scappa, e la ragazza viene quindi incriminata del quasi omicidio. Quasi uccidono anche lei, condannata a morte, ma viene di nuovo rapita, questa volta per davvero e con suo notevole vantaggio.

PUSIGNO, REFERENDUM; Burosauri; Frasi; Tommaso

giugno 10, 2011

Pusìgno
Latino volgare postceniu(m), composto di post ‘dopo’ e cìna ‘cena’.
Sostantivo maschile.
(antico) Spuntino fatto la sera tardi, dopo cena.

Pusignàre
Derivato di pusigno.
Verbo intransitivo [ausiliare avere].
(antico) Mangiare a ora tarda, dopo cena, cose ghiotte e appetitose.

Una (parola) giapponese a Roma

Referèndum
Dalla locuzione latina (convocatio ad) referendum ‘(convocazione per) riferire’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. (diritto) Istituto giuridico che consiste nella consultazione diretta del popolo, che viene chiamato a pronunciarsi mediante votazione, specialmente in termini di approvazione o di abrogazione, su una specifica legge o su un atto normativo: referendum istituzionale, consultivo, sospensivo.
2. (estensione) Votazione diretta di un gruppo specifico di persone su una singola questione: referendum dei lavoratori sull’autoregolamentazione del diritto di sciopero.
3. (organizzazione aziendale) Indagine statistica basata su un questionario, che permette un sondaggio dell’opinione pubblica mediante il quale si ottengono particolari dati utili, specialmente per ricerche di mercato.

La redazione della Parolata si augura che tra i suoi lettori ci sia una percentuale più alta di partecipazione ai referendum rispetto alla nazione. 

I burosauri

Attesoché o attéso che
Da atteso che.
Congiunzione.
Dato che, considerato che.

Frasi, non futilità

L’ignoranza non sarebbe l’ignoranza, se non si riputasse da più che la scienza.
Arturo Graf

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Quinto indizio
Poi, sono oramai vecchi, il marito muore in un incidente, allora alla vedova si ripresenta l’innamorato giovanile, che non ha mai dimenticato l’antico amore, che ha avuto la pazienza di aspettare tanti anni. Un po’ a fatica riuscirà infine a fare nuovamente breccia nel cuore della donna che ha sempre amato. Dall’inizio del libro sono passati più di cinquant’anni.
Mi piacciono le storie romantiche. Però ora è finita?

ZENDADO, SINDONE, NUNATAK; Burosauri; Tommaso

febbraio 9, 2011

Parole a confronto

Zendàdo
Forse affine al greco sindón -ónos, tipo di tessuto finissimo.
Anche, meno comune, zendàle.
Sostantivo maschile (antico, poetico).
1. Tessuto leggerissimo di seta; velo pregiato: venne avolta in un leggier zendado (Ariosto).
2. Velo o scialle con cui le donne si coprivano la testa e le spalle.
3. Scialle ampio e nero, con lunghe frange, usato dalle donne popolane veneziane.

Sìndone
Dal latino sindone(m) ‘mussolina’, che è dal greco sindón -ónos ‘panno di lino’.
Sostantivo femminile.
Presso gli antichi ebrei, lenzuolo di lino entro cui si avvolgevano i cadaveri.
Sacra (o Santa) Sindone: lenzuolo con un’impronta umana in cui, secondo la tradizione cattolica, sarebbe stato avvolto il corpo di Cristo morto, e che ora si conserva nella Cattedrale di Torino.

Una (parola) giapponese a Roma

Nunatak ['nunatak]
Voce inglese, dall’eschimese nunatak ‘picco solitario.
Sostantivo maschile plurale.
(geografia) Rilievi montuosi emergenti dalla copertura di ghiacciai, comuni lungo le coste della Groenlandia.

I burosauri

Perché, occasionalmente, nei segnali stradali si parla ancora di velocipedi? Si tratta di segnali burocratici o scherzosi? E, nel caso commettessi un’infrazione, posso sostenere che il mio mezzo è una moderna bicicletta e non un obsoleto velocipede?

Velocìpede
Dal francese vélocipède, composto del latino vìlox -ocis ‘veloce’ e pìs pedis ‘piede’.
Sostantivo maschile.
Antico modello di bicicletta con la ruota anteriore molto più grande di quella posteriore.
(scherzoso) Bicicletta.

Aggettivo.
(antico, letterario) Che corre, che cammina velocemente.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Terzo indizio
Nell’infermeria Fantozzi non viene riconosciuto dai medici, viene così curato dal nemico stesso. E nell’infermeria Fantozzi conosce la signorina Pina, di cui già aveva sentito parlare per lo stupendo incarnato ma che non aveva mai visto. È un lampo immediato per il ragioniere, che immediatamente si innamora. Una volta fuori pericolo Fantozzi, per non essere riconosciuto, dice di essere il responsabile degli Approvvigionamenti, viene accettato nell’ambiente dell’infermeria come tale e adottato per il periodo di convalescenza.    
Durante il periodo di cure Fantozzi cerca l’occasione per mettersi in mostra con la signorina Pina, e questa si presenta in occasione del compleanno della donna. Fantozzi decide, eroicamente, di partecipare alla corsa in bicicletta, la famigerata coppa Cobram e riesce a fare valere la propria astuzia e forza fisica, specialmente evitando l’insidia dell’osteria “Al curvone”, arrivando primo alla gara e dedicando all’amata la vittoria. Purtroppo, però, nell’occasione viene visto dall’ispettore Lobbiam, che lo riconosce come il pericoloso impiegato con cui combatte da tempo. Ne nasce uno scontro ma, una volta di più, il ragioniere riesce a scappare grazie all’aiuto di Giandomenico Fracchia, un suo nuovo collega e alleato.

PRITANO, BULE; Animali di dire; Burosauri

novembre 26, 2010

Parole a confronto

Prìtano o pritàno
Dal latino prytani(n), che è dal greco prytanis ‘capo, signore’ di origine indeuropea.
Anche prìtane o pritàne.
Sostantivo maschile.
(specialmente al plurale) Nell’antico diritto greco, ciascuno dei cinquanta consiglieri della bulè facente parte della tribù al potere, che duravano in carica per un periodo corrispondente alla decima parte dell’anno.

Aggettivo.
Nell’antico diritto greco, detto di tribù al potere nella bulè.

Pritanìa
Dal greco prytanéia, derivato di prytáneis ‘pritani’
Sostantivo femminile.
Nell’antica Atene, il periodo di tempo corrispondente alla decima parte dell’anno, durante il quale durava in carica ciascuna delle dieci tribù attiche che esercitavano il potere nella bulè.

Pritanèo
Dal latino prytanêu(m), che è dal greco prytanêion, derivato di prytáneis ‘pritani’.
Sostantivo maschile.
Nell’antica Grecia, edificio pubblico nel quale si custodiva il fuoco sacro di Estia e si facevano sacrifici solenni; in esso risiedevano i pritani, si accoglievano gli ambasciatori e si ospitavano a spese dello stato i cittadini più degni.

Bulè
Dal greco boulé ‘consiglio’.
Anche, meno comune, bùle.
Sostantivo femminile.
Nell’antica Grecia, il consiglio degli anziani che assisteva il re.
In seguito, il consiglio dei rappresentanti della polis: la bulè degli ateniesi.

Animali di dire

Fare di un topolino una montagna
Significa ingrandire e drammatizzare un problema fino a renderlo enorme.

La montagna ha partorito un topolino
Si dice quando c’è una evidente sproporzione tra il grande sforzo profuso e il deludente risultato ottenuto.

I burosauri

Emoluménto
Dal latino emolumentu(m); propriamente ‘somma pagata per la macinatura’, derivato di emolere ‘macinare completamente’, composto di ex- e molere ‘macinare’.
Sostantivo maschile.
1. (specialmente al plurale) Somma corrisposta per compensare una prestazione, specialmente di carattere professionale, continuativa o saltuaria: la patente di Console non parlava di emolumenti (Goldoni).
(raro) Compenso incerto oltre allo stipendio.
2. (antico) Profitto, guadagno.

Emolumento è un bel burosauro per evitare di dire compenso.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.