Posts Tagged ‘battuta’

PECCHIA, RIDDA; Lettori; Battuta; Tommaso

aprile 24, 2012

Parole a confronto

Pécchia
Latino apicula(m), diminutivo di apis ‘ape’, con aferesi.
Sostantivo femminile.
(antico, letterario) Ape: la ingegnosa pecchia al primo albore / giva predando ora uno or altro fiore (Poliziano).

Pecchióne
Propriamente accrescitivo di pecchia.
Sostantvio maschile.
(non comune) Il maschio dell’ape domestica; fuco.

Una (parola) giapponese a Roma

Ridda ['ridda]
Voce araba, ‘apostasia’.
Sostantivo femminile invariabile.
(storia) Stato di anarchia politica e religiosa in cui venne a troversi l’Islam subito dopo la morte di Maometto, per il rifiuto, da parte di molte tribù, di riconoscere Abu Bakr come nuovo capo.

I lettori ci scrivono

Maurizio Codogno ci segnala che:

— in alcuni bar "tosto" è usato come italianizzazione di "toast". —

Battuta obbligatoria

Ci scrive Mauro.

— Quando ci si serve dell’ultima porzione di qualcosa e gli altri commensali
ti fissano, le battute obbligatorie sono: "Mi sacrifico per salvare la vostra linea"
oppure " E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!" —

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Il settantesimo libro era L’uomo che guardava passare i treni, di Georges Simenon.

Settantunesimo libro monoindizio
Vieni qua, volevo dirti che secondo me… przzzs. Ah ah ah, ti ho bagnato tutto!

DITTA, PITTING; Battuta; Tommaso

aprile 16, 2012

Dìtta
Dal veneto dita, variante di detta, participio passato femminile di dire, in locuzioni quali: la detta (‘suddetta’) impresa, oppure l’impresa detta (‘chiamata’).
Sostantivo femminile.
1. Nome, titolo, ragione sociale di un’impresa che l’identifica nell’esercizio delle proprie attività.
2. (estensione) L’azienda stessa e la sede in cui essa opera: una ditta seria; una ditta di prodotti farmaceutici; premiata ditta.
Offre, paga la ditta: per indicare che un oggetto o altro viene donato a scopo promozionale o pubblicitario; talora è detto scherzosamente da chi offre una consumazione in un locale pubblico.
3. (teatro) Gruppo di attori che gestisce la propria compagnia e le dà il nome.

Una (parola) giapponese a Roma

Pitting ['pitiNg]
Voce inglese; propriamente gerundio di to pit ‘crivellare di buchi’.
Sostantivo maschile invariabile.
(chimica) Comparsa di macchie e successivamente di piccoli fori di corrosione sulla superficie di alcuni metalli esposti a processi corrosivi.

Battuta obbligatoria

Quando qualcuno dice una parolaccia in pubblico può approfittarne per aumentare la sua simpatia aggiungendo "scusate il francesismo" o "come dicono gli inglesi".

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Eccovi i risultati dei quattro libri monoindizio della settimana scorsa.

Sessantaseiesimo libro monoindizio: LucaBoh (5+1), Popinga (4+1), Giovanna Giordano (3+1), Rosy (2+1), Piero Fabbri (1+1), Omero Mazzesi, Maurizio Codogno, Shazzer, Vizi Coloniali (1).
Il libro era

Memorie di Adriano, di Marguerite Yourcenaur.
A riguardo Mario Cacciari ci chiede di spiegare la soluzione. L’indizio era: "Noto calciatore colleziona prodotti Kingston". La Kingston produce memorie per computer, come sa chi lavora nel settore e chi ha fatto la ricerca su Google. Il noto calciatore, invece, è in qualche modo una conseguenza e conferma della correttezza del titolo del libro della Yourcenaur.

Sessantasetesimo libro monoindizio: Vizi Coloniali (5+1), Liana Sassoli (4+1), LucaBoh (3+1), Marco Marcon (2+1), Rosy (1+1), Massimo Chiappone, Shazzer, Piero Fabbri, Vero, Marina Geymonat e Omero Mazzesi (1).
Il libro era Jack Frusciante è uscito dal gruppo, di Enrico Brizzi.

Sessantottesimo libro: Liana Sassoli (5+1), Rosy (4+1). Una risposta sbagliata.
Il libro era Il diavolo veste Prada, di Lauren Weisberger.
Ci sono state polemiche accese sul fatto che il Papa venisse indicato come l’opposto del diavolo. In effetti la Parolata non è stata precisissima nell’occasione, ma si è presa una licenza poetica. Inoltre la newsletter è arrivata in forte ritardo per un problema del server, ma le lettrici più smaliziate sono andate a scovare l’indizio su Parolatablog.

Sessantanovesimo e ultimo libro della settimana: Vizi Coloniali (5+1), drmutt (4+1), Maurizio Codogno (3+1), Shazzer (2+1), PP (1+1), Rosy, Piero Fabbri, Marco Marcon, Massimo Chiappone (1). Due risposte sbagliate.
Il libro era Cronache marziane. di Ray Bradbury.

Possiamo tornare ai normali cinque indizi per giocare con il settantesimo libro.

Primo indizio
La ragazza m’ha appena mollato, ma non è in classifica, mi dispiace per lei.

SMUNGERE, SMUNTO, TSUBA; Inutili; Battuta; Tommaso

marzo 21, 2012

Smùngere
Composto di s- e mungere.
Anche, antico, smùgnere.
Verbo transitivo [coniugato come mungere].
1. (raro) Mungere completamente; spremere, prosciugare, privare di tutto il liquido, l’umore.
2. (figurato) Inaridire, togliere la floridezza, far intristire.
3. (figurato) Sfruttare al massimo; spillare denaro: lo tenevano lì, per smungerlo, per succhiargli il sangue, medici, parenti e speziali (Verga).

Smùnto
Participio passato di smungere.
Aggettivo.
1. Magro e pallido; emaciato: era tutto smunto in viso.
2. Pallido, slavato: un verde smunto.

Una (parola) giapponese a Roma

Tsuba ['tsuba]
Voce giapponese.
Sostantivo femminile invariabile.
Nelle armi bianche giapponesi, piccola guardia metallica ricavata da una piastra di metallo, talora finemente intarsiata, provvista di una fessura al centro attraverso cui passa il codolo della lama.

Puntualizzazioni inutili

Roberto Vittorioso non se la prenderà se per un suo contributo riesumiamo una vecchia rubrica comparsa finora solo in due numeri della Parolata.

— Nomi da guerre
Alla famiglia Diaz, in onore del generale Armando Diaz, è stato aggiunto il cognome “della Vittoria”. —

Aggiungo io, dopo avere fatto doverosa ricerca su Wikipedia, che ciò avvenne perche fu insignito del titolo di Duca della Vittoria.

Battuta obbligatoria

Mauro ci scrive per dirci che

— quando qualcuno parla con aria supponente della propria attività, specialmente se di tipo intellettuale, è d’obbligo dire "Beh, è sempre meglio che lavorare". —

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Terzo indizio
Avvenimento centrale del libro è un adulterio, in cui è coinvolta una figura religiosa. Non era un bel periodo per gli adulteri, per niente.

DELIBARE, GABBER; Battuta; Perle; Tommaso

marzo 19, 2012

Delibàre
Dal latino delibare, composto di dì- ‘de-’ e libare ‘offrire una libazione (agli dei)’.
Verbo transitivo.
1. (letterario) Degustare, assaporare: delibava lentamente un liquore.
(figurato) Godere di qualcosa di squisito: doppia dolcezza in un volto delibo (Petrarca).
2. (figurato, letterario) Trattare senza approfondire: delibare un argomento.
3. (diritto) Riferito a una sentenza pronunciata da un tribunale straniero o ecclesiastico, riconoscerne, previo esame, l’efficacia in Italia: delibare una sentenza.

Indelibàto
Derivato di delibare, col prefisso in- di negazione.
Aggettivo.
1. (letterario) Non assaporato.
2. (letterario) Intatto, illibato.

Una (parola) giapponese a Roma

Gabber ['gabber]
Voce inglese, derivato di (to) gab ‘chiacchierare, ciarlare’.
Sostantivo femminile invariabile.
(musica) Genere di musica techno dai ritmi particolarmente veloci.

Battuta obbligatoria

— Quando si è al ristorante e un commensale vicino si offre di versarci l’acqua nel bicchiere, occorre dire: "No grazie, dopo devo guidare!"
Variante sullo stesso tema è la classica risposta: "No grazie, sto cercando di smettere." —

Gabriele Bernuzzi ci fornisce due nuove idee per renderci simpatici.

Perle dai porci

"La tua gonna fa pan dance con lo stile interno della casa."

Da Facebook, proposta da Pino De Noia.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Il sessantaduesimo vede l’ingresso nella competizione di ben due nuovi concorrenti, a cui diamo il benvenuto. Cogliamo l’occasione per ricordare che il concorso prevede anche un premio a estrazione, che può essere vinto quindi da chi ha guadagnato anche un solo punto.
I risultati, ora. Al quarto indizio indovinano Popinga (5+2), Maria Rita Pepe (4+2) e Cristina (3+2); al quinto indizio LucaBoh (2+1), Vizi Coloniali (1+1), Liana Sassoli, PP e Shazzer (1). Sono state sei le risposte sbagliate.

Il ibro era L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, di Oliver Sacks.

E ora via al sessantatreesimo libro

Primo indizio
La storia raccontata nel libro è stata ritrovata dall’autore su un manoscrtitto, e da lui messa, diciamo, in bella copia. O almeno, così lui dichiara.

INDARNO, INVANO, BOILER; Battuta; Tommaso

marzo 12, 2012

Indàrno
Etimo incerto
Avverbio.
(letterario) Inutilmente, invano: A che consumar tempo e parole indarno? (Galilei).
Usato anche come aggettivo invariabile nella locuzione: essere indarno, essere, riuscire inutile, vano: Italia mia, benché ‘l parlar sia indarno / A le piaghe mortali (Petrarca).

Invàno
Latino cristiano tardo in vanum ‘nel vuoto, per nulla’, locuzione diffusa attraverso il primo comandamento della legge mosaica.
Anche, non comune, in vàno.
Avverbio.
Inutilmente; senza effetto, senza risultato: lottare, chiamare, tentare invano; com’om che torna a la perduta strada, / che ‘nfino ad essa li pare ire in vano (Dante).
Essere invano: essere inutile; purtroppo, tutto fu invano.

Una (parola) giapponese a Roma

Boiler ['bOiler]
Voce inglese; propriamente ‘bollitore’, derivato di to boil ‘bollire’.0
Sostantivo maschile invariabile.
Scaldaacqua, scaldabagno.

Battuta obbligatoria

Quando, entrando in ufficio al mattino oppure uscendo alla sera, si incontra qualcuno che per qualche motivo sta facendo il tragitto inverso, bisogna chiedergli "fai il turno di notte?".
In alternativa, se sta uscendo al mattino: "Esci presto oggi", oppure se entra alla sera: "Entri tardi oggi".

Battute proposte da Marco Marcon.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Era il sessantunesimo libro con cui abbiamo giocato, ecco i risultati: al secondo indizio indovina Liana Sassoli (5+4); al terzo Cristina (4+3), Massimo Chiappone (3+3) e Marco Marcon (2+3); al quarto MT (1+2); al quinto Vizi Coloniali (1). Tre risposte sbagliate ricevute. Il libro era Fanny Hill. Memorie di una donna di piacere, di John Cleland.

E ora, qualcosa di completamente diverso. Il sessantaduesimo libro.

Primo indizio
Nel libro ci sono tanti personaggi, ma sarebbe difficile identificarne uno come protagonista. O forse il protagonista c’è, ma non è un personaggio del libro.

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