POSTUMO, SAMOSA; Uomini; Perversi; Raffaele

febbraio 10, 2010

Pòstumo
Dal latino postumu(m), superlativo di posterus ‘che viene dopo’.
Aggettivo.
1. Chi è nato dopo la morte del padre: figlio postumo.
2. (estensione) Di opera o composizione pubblicata dopo la morte dell’autore: scritto postumo.
Detto di ciò che avviene dopo la morte: gloria postuma.
3. (estensione) Che avviene in ritardo: pentimenti postumi.

Sostantivo maschile (specialmente plurale).
1. Effetto tardivo o conseguenza di una malattia: i postumi di una congiuntivite.
2. (estensione) I fatti conseguenti a un avvenimento: i postumi della crisi economica.

Una (parola) giapponese da Perilli

Samosa [pronuncia sa'mosa]
Voce inglese, dall’urdu samosah.
Sostantivo maschile invariabile.
(gastronomia) Spuntino piccante della cucina indiana, cosistente in un involucro triangolare di pasta fritta friabile ripieno di verdura o di carne.

Uomini e parole

Sequòia
Dall’inglese sequoia, adattamento della voce amerindia Sequoiah, nome di un meticcio che fu il primo uomo a civilizzare i Cherokee.
Sostantivo femminile.
Albero originario della California con foglie persistenti di color verde lucente, può raggiungere età e dimensioni eccezionali.

Versi perversi

Marco Marcon innesca un’altra polemica.
— Da "Sì viaggiare" di Lucio Battisti:
Ti regolerebbe il minimo
alzandolo un po’
e non picchieresti in testa
così forte no.
In tempi di iniettori e centraline elettroniche è un po’ obsoleta, ma "regolare il minimo" non c’entrava un accidente con il fenomeno del "battere in testa" (o picchiare). Per evitare quest’ultimo si doveva regolare "l’anticipo" sullo spinterogeno, mentre "il minimo" si regolava sul carburatore per evitare che la macchina si spegnesse durante le fermate.
E non si tratta di due azioni separate, perché dal testo della canzone (anche la parte prima, tagliata) ciò non si evince. Inoltre verrebbe descritta in dettaglio una azione ("ti regolerebbe il minimo, alzandolo un po’") e poi la conseguenza di una azione diversa (regolare l’anticipo) "e non picchieresti in testa, così forte no"?
Tutto può essere, ma secondo me semplicemente è stato modificato il primo verso, quello del minimo, perché "ti regolerebbe l’anticipo, diminuendolo un po’" non era corretto come metrica. —

Diavolo di un Marcon.

Chiamatemi Raffaele

Terzo indizio
I protagonisti della storia sono due, principalmente, e poi ci sono molti altri personaggi che vanno, che vengono, che escono e entrano dai racconti.


TRICLINIO, LONG DRINK, SOFT-DRINK; Paesidapersone; Raffaele

febbraio 9, 2010

Triclìnio
Dal latino tricliniu(m), che è dal greco triklínion, composto di tri- ‘tri-’ e un derivato di klínì ‘letto’.
Sostantivo maschile.
1. Nella Roma antica, il complesso dei tre letti a tre posti, collocati lungo tre lati della tavola, sui quali si disponevano i commensali per mangiare.
Ciascuno dei tre divani.
2. (estensione) La sala da pranzo dell’antica casa romana.

Una (parola) giapponese a Roma

Long drink [pronuncia 'lONgdriNk]
Locuzione inglese; propriamente ‘bevanda (drink) lunga (long)’.
Locuzione sostantivale  maschile invariabile.
Bibita alcolica diluita con acqua, succhi di frutta o altro, servita ghiacciata in grandi bicchieri.

Soft-drink [pronuncia 'softdriNk]
Voce inglese; composto di soft ‘leggero, attenuato’ e drink ‘bevanda’.
Sostantivo maschile invariabile.
Bevanda analcolica o moderatamente alcolica.

Paesi da persone

Il comune di Monticelli, in provincia di Roma, nel 1872 è diventato Montecelio e poi, dal 1937, Guidonia Montecelio, da Alessandro Guidoni, generale dell’aeronautica morto qualche anno prima per un incidente durante un lancio col paracadute nel vicino aeroporto militare.

Chiamatemi Raffaele

Secondo indizio
I nostri protagonisti non sono di elevato livello sociale, non possono così isolarsi in un luogo inaccessibile per un periodo di tempo. Uno dei modi scelti per impiegare piacevolmente il tempo della segregazione non è di raccontare e ascoltare racconti, d’altronde non sono neanche segregati. I racconti sono scritti, piuttosto.


Sito; ARMILLA, RECORD; Lettori; Raffaele

febbraio 8, 2010

Sul sito

Nella pagina dei link utili da oggi potete trovare anche, nella sezione dedicata alla lingua italiana, l’indirizzo di archivium, o "Il verbiario", un sito dedicato ai verbi italiani in tutte le loro forme. Troverete regole grammaticali, definizioni, analisi di morfologia e coniugazione dei verbi. Approfittatene.

Parole

Armìlla
Dal latino armilla(m), derivato di armus ‘omero, parte alta del braccio’.
Sostantivo femminile.
1. Nell’antica Roma, bracciale d’oro o d’argento portato dai soldati al braccio sinistro come distintivo di ricompensa al valore militare.
(estensione) Bracciale per ornamento.
2. (astronomia) Ciascuno degli anelli metallici fissi o mobili che costituiscono la cosiddetta sfera armillare.

Armillàre
Aggettivo.
1. (raro) Che ha forma di armilla.
2. Sfera armillare: antico strumento astronomico costituito da anelli metallici graduati, corrispondneti ai principali cerchi della sfera celeste, con il quale era possibile rappresentare il moto dei pianeti.

Una (parola) giapponese a Roma

Record [pronuncia re'kord]
Dall’inglese record, derivato di to record ‘registrare’; propriamente ‘registrazione’, anche col significato di migliore prestazione.
Sostantivo maschile invariabile.
1. (sport) Il miglior risultato ottenuto in una specialità sportiva.
A tempo di record: (figurato) in un tempo brevissimo.
(estensione) Risultato massimo, livello più alto conseguito in un’attività.
2. (sport) Elenco delle gare disputate da un atleta, specialmente un pugile, con i dati relativi e i risultati raggiunti.
3. (informale) Ciascun elemento di una base dati, costituito da una sequenza di informazioni coordinate e trattate nel loro complesso come una singola unità.
5. Tasto di un registratore che deve essere premuto per avviare l’operazione di registrazione di un segnale.

Aggettivo.
Si dice di ciò che costituisce un primato: incasso record.

I lettori ci scrivono

Marco Marcon ci fa notare che la parola "record" è utilizzata nei giornali e nelle televisioni col significato di "tanto", e non più di "livello più alto, raggiunto". Fateci caso.

Chiamatemi Raffaele

Il vostro diabolico curatore questa volta ha predisposto un trappolone che gli ha permesso di ingannare molti concorrenti: addirittura 23 errori, il record (in senso stretto) per i concorsi letterari della Parolata. Complimenti a lui, e complimenti a Evelino Bomitali, l’unico a indovinare al quarto indizio (e a guadagnare 5+2 punti).

Si trattava di Le 120 giornate di Sodoma, del marchese de Sade. Classifica sul sito.

Primo indizio
Questa volta tratteremo di un romanzo, ma anche di una raccolta di racconti.


COMMINARE, IRROGARE; Animali: SALAMANDRA; Abita; Yoko; Raffaele

febbraio 5, 2010

Parole a confronto

Comminàre
Dal latino comminari, composto di cum ‘con’ e minari ‘minacciare’.
Verbo transitivo [io commìno o alla latina còmmino ecc.].
(diritto) Stabilire una pena o una sanzione per la trasgressione di una legge: un reato per il quale la legge commina l’ergastolo, comminare il risarcimento dei danni.

Irrogàre
Dal latino irrogare, composto di in- ‘in-’ e rogare ‘domandare, proporre una legge’; propriamente ‘fare approvare un provvedimento contro qualcuno’, da cui ‘infliggere’.
Verbo transitivo [io irrògo, tu irròghi ecc., oppure alla latina io ìrrogo ecc.].
(diritto) infliggere: irrogare una condanna, una pena.

Due parole a confronto proposte da Marco Marcon.

Animali di parole

Salamàndra
Latino salamandra(m), dal greco salamándra, di etimologia incerta.
Sostantivo femminile.
1. (zoologia) Piccolo anfibio simile a una lucertola, specialmente di colore nero con macchie gialle, dalla bocca ampia e che vive negli ambienti umidi. Ritenuto anticamente capace di vivere nel fuoco e di spegnere le fiamme.
(figurato) Persona dotata di notevole resistenza al calore: stai tanto al sole che sembri una salamandra.
(figurato) Persona che vive un tormento interiore, dovuto specialmente a una passione amorosa: di mia morte mi pasco, e vivo in fiamme: / stranio cibo, e mirabil salamandra! (Petrarca).
2. (zoologia) Anfibio del genere Salamandra, di colore nero, terragnolo e viviparo.
Con iniziale maiuscola, genere della famiglia delle Salamandridi, cui appartengono le due sole specie.
3. (tecnica) Piccolo forno, specialmente a gas, in cui si pongono a gratinare alcuni cibi prima di consumarli.
4. Fibra tessile derivata dall’amianto.
Tessuto confezionato con fibra di amianto.
(raro) Amianto.

Un animale di Marco Marcon.

Abita come mangi

Gli abitanti di Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, si chiamano angolani oppure civitaresi. Il primo nome perché la città forse anticamente si chiamava Angulum. Forse, perché qualche storico ritiene che Angulum fosse la vicina Spoltore. Civitaresi, invece, dal nome nuovo.

Yokopoko Mayoko

Il responsabile del laboratorio di Fisica e Chimica (Liceo Scientifico Copernico a Torino) è il professor Nicola Calamita.

Proposto da Federico Mozzone.

Chiamatemi Raffaele

Quinto indizio: incipit
Le guerre, si sa, portano da un lato a ridurre i capitali in possesso dello Stato, ma dall’altro lato permettono a chi, senza tanti scrupoli, è capace di sfruttare le altrui difficoltà di arricchirsi immensamente. La nostra storia narrerà delle vicende di quattro di questi dubbi personaggi, che alla fine di un regno erano riusciti a emergere nella parte più ricca della società, e delle strane loro usanze.


CEMENTO, CALCESTRUZZO, BLISTER STEEL; Perversi; Raffaele

febbraio 4, 2010

Parole a confronto

Ceménto
Dal latino caementu(m), derivato di caedere ‘tagliare, spezzare’; propriamente ‘pietra rozza da costruzione’.
Sostantivo maschile.
1. (edilizia) Materiale per costruzione (propriamente cemento idraulico), costituito da polvere grigia ottenuta per cottura in speciali forni di miscele naturali o artificiali a base di calcari e argille, che, mescolata ad acqua e di solito anche a sabbia e ghiaia, si rapprende e serve a tenere saldamente uniti elementi costruttivi (mattoni, pietre ecc.) o a formare blocchi compatti molto resistenti alla compressione.
Cemento armato: struttura costruttiva mista di calcestruzzo e tondini di ferro, dotata di particolare resistenza e leggerezza.
Cemento idraulico: che fa presa e indurisce anche sott’acqua.
Cemento amianto: materiale edilizio di cemento impastato con fibre di amianto, con i quali si fanno tubi, lastre ondulate e piane, tegole e simili; sinonimo: fibrocemento.
2. (figurato) Ciò che consolida un vincolo, un’unione: la lealtà è il cemento dell’amicizia.
3. (anatomia) Strato di tessuto osseo che ricopre la radice e il colletto del dente esternamente alla dentina.
4. (medicina) Resina sintetica a due componenti, di rapido indurimento, usata in odontoiatria per otturazioni, o per fissare capsule o intarsi.

Calcestrùzzo
Voce settentrionale; probabilmente derivato di calcestre, probabile derivato di calce, col suffisso -uzzo.
Sostantivo maschile.
Materiale da costruzione durissimo e tenace, ottenuto mescolando sabbia, ghiaia e pietrisco con cemento o calce idraulica e acqua; specialmente utilizzate per le strutture in cemento armato.

Cementazióne
Da cemento, il secondo significato per il fatto che un tempo il cemento veniva impiegato nel processo di indurimento dell’acciaio.
Sostantivo femminile.
1. Il cementare, il cementarsi (anche figurato).
2. (metallurgia) Trattamento termochimico avente lo scopo di conferire particolare durezza a superfici metalliche tramite diffusione di un metallo o di un metalloide in un prodotto metallurgico, usato specialmente per l’acciaio.
Cementazione (carburante): diffusione di carbonio in una lega ferrosa con formazione di carburo di ferro e conseguente indurimento dello strato superficiale: cementazione dell’acciaio.
3. (chimica) Processo di precipitazione di un elemento a opera di un altro che lo precede nella serie elettrochimica degli elementi.

Una (parola) giapponese a Roma

Blister steel [pronuncia 'blister stil]
Voce inglese, composto di blister ‘bolla’ e steel ‘acciaio’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
Tipo di acciaio pregiato usato per la fabbricazione di utensili, che si ottenevano un tempo dalla cementazione del ferro puro.

I lettori ci scrivono di versi perversi

L’argomento dei pugni chiusi con Michele amplia i propri confini.

— Per quanto riguarda il mancato uso del congiuntivo o di altri errori, voluti, nei testi delle canzoni, sarei meno severo. I trovatori componevano e cantavano usando lingue considerate barbare dalla cultura ufficiale. Certo il paragone trovatori/cantautori non è sempre sostenibile, ma qualche volta si.
Di "pugni chiusi" se ne trovano anche consultando i vocabolari on line:
Hoepli riporta la frase: "salutare con il pugno, alzando il braccio con il pugno chiuso, simbolo dei partiti e dei movimenti di ispirazione marxista". Dalla ricerca sul Vocabolario dell’Accademia della Crusca se ne trovano almeno due. Provare per credere.
La mano rigidamente stesa nel violento scatto del saluto romano-nazi-fascista potrebbe essere considerata un pugno aperto (e che pugno!). —

Ci scrive anche Vizi coloniali.

— Vale l’inglese per i pugni aperti?
"Maybe soon the children will be born open fisted".
Megadeth, Set the World Afire. —

Chiamatemi Raffaele

Quarto indizio
In questo libro c’è qualcosa di particolare, come dire, quasi di divino. Ma non fatevi venire troppa voglia di leggere quest’opera. Già, perché non è completa: varie vicissitudini hanno fatto così che per la maggior parte sia solo abbozzata.